Pannelli solari, il 90-95 per cento si può riciclare

Silicio, alluminio, vetro: tutti materiali riutilizzabili. Entro il 2030 l'Italia potrebbe arrivare a 50.000–100.000 tonnellate di pannelli dismessi all'anno.

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L’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) stima che i rifiuti da pannelli fotovoltaici che nel 2021 erano pari a circa 0,2 millones de toneladas, possano arrivare a circa 4 millones de toneladas en 2030, para luego superar 200 milioni di tonnellate cumulative entro il 2050

Se consideriamo un pannello medio da circa 20-25 kg, 4 milioni di tonnellate equivalgono grossomodo a: 160–200 milioni di pannelli all’anno alrededor de 2030.

In Italia,  uno studio recente stima circa 20.000 tonnellate di pannelli fotovoltaici a fine vita nel 2025, con un peso medio di 20–25 kg per pannello, pari a  circa 800.000–1.000.000 di pannelli nel solo 2025.

E il quantitativo è destinato ad aumentare: una stima indica che entro il 2030 l’Italia potrebbe arrivare a 50.000–100.000 tonnellate di pannelli dismessi all’anno.

Ma questi numeri non devono spaventare, se partiamo dai diversi materiali che compongono un pannello solare: 

  • silicio: costituisce le celle fotovoltaiche, che trasformano la luce in elettricità.
  • vidrio: protegge le celle dalla pioggia, dagli urti e dagli agenti atmosferici; è spesso la parte più pesante del pannello.
  • Aluminio: forma generalmente la cornice esterna.
  • Polimeri/plastiche: materiali come EVA e il backsheet proteggono e isolano le celle.
  • cobre: presente nei collegamenti elettrici e nei cavi.
  • plata: utilizzato in piccole quantità nei contatti elettrici delle celle.
  • Otros metales: possono essere presenti in quantità minori, ad esempio stagno e piombo nelle saldature, a seconda della tecnologia e della produzione.

La durata tipica di un pannello fotovoltaico è nell’ordine di 25-30 años o más e durante la sua vita produce molta più energia di quella necessaria per fabbricarlo.Il punto importante è che il pannello non diventa necessariamente un rifiuto inutilizzabile a fine vita. Una parte consistente dei materiali può essere recuperata e impiegata per produrre nuovi oggetti o, in alcuni casi, nuovi pannelli.

En el complejo, i processi industriali possono arrivare intorno al 90–95% di recupero del peso del pannello in determinate condizioni e con tecnologie avanzate. L’IEA-PVPS riporta, per esempio, processi che raggiungono circa il 95% includendo anche il recupero energetico dell’EVA. 

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