Perché a tavola non si parla di politica

Non è una regola assoluta, ma un consiglio preventivo. Per evitare litigi molto probabili. Gli altri argomenti tabù a tavola.

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Ci sono regole del galateo che, anche per non sprecarle e sottovalutarle, vanno spiegate. Per esempio: perché a tavola non si parla di politica? Non è un comportamento sbagliato a priori , né tantomeno un gesto di cattiva educazione: tutti abbiamo opinioni politiche e allora perché non esprimerle liberamente quando si mangia in compagnia di parenti e amici?

La risposta sta nel fatto che non parlare di politica a tavola, un divieto che non va considerato assoluto e imprescindibile, è una regola di buona educazione e di piacevole convivenza. A  tavola, ricordiamolo, si sta insieme non solo per mangiare in allegria, ma anche per conversare, e aligerar la vita con il piacere abbinato della buona compagnia e del cibo. 

La conversazione sulla politica, invece, diventa facilmente personale e divisiva, più che il dialogo stimola i conflitti, e può facilmente trasformarsi in un “dialogo tra sordi” o in una sequenza di interventi inutili e prolissi , con i quali ognuno si sente il portatore di qualche verità assoluta. In pratica, in questo caso il galateo suggerisce uno stile preventivo: evitare un argomento di conversazione che può decisamente sfociare nel litigio, e avvelenare il pasto e la compagnia.

Oltre alla politica, nel galateo della tavola esistono altre tre argomenti che vanno evitati: i soldi, la religione, e il sesso con la propria vita intima. 

Non si parla di soldi perché possono mettere in difficoltà chi ne ha meno, e inoltre c’è una certa tendenza a far diventare “volgare” questo argomento. Come? per esempio con l’ostentazione degli ultimi acquisti: case, barche, automobili. Il denaro non dispiace a nessuno, ma implica riservatezza nel modo con il quale si consolida e si spende. 

Non si parla di religione, per lo stesso motivo per il quale si evita la politica: è un altro tema molto personale e divisivo, sia tra credenti di diverse confessioni sia tra credenti e agnostici. 

Non si parla di sesso e di vita intima, perché il piacere della tavola non esclude il dovere DE LA discreciónI dettagli della propria vita sessuale appartengono al perimetro protetto della privacy, non sono informazioni da condividere con chiunque, anche perché potrebbero mettere in imbarazzo i vostri interlocutori. tenendo conto che a tavola spesso, con gli adulti ci sono anche i bambini. 

Infine, evitate di parlare di malattie e problemi di salute: rischiate di essere semplicemente noiosi. 

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