Anche una scelta inusuale in materia di orientamento sessuale può rischiare di far sprecare la vita, come avviene per tanti ragazzi e ragzze cacciati di casa proprio per questo motivo. Andrea era un bambino felice e molto coccolato in famiglia, fino a quando, compiuti i 13 anni, decise di fare coming out e di dichiare la sua omosessualità. Da allora iniziò una seconda vita, durante la quale è stato letteralmente perseguitato dalla famiglia che non accettava questa scelta. “Perché lo hai fatto”? “Che cosa hai di sbagliato”? “E noi dove abbiamo sbagliato”? Queste ossessive domande si accompagnavano a insulti, violenze verbali e fisiche, fino a quando, arrivato alla maggiore età Manuel ha trovato rifugio presso la Casa Arcobaleno di Milano, dove esiste un servizio di accoglienza abitativa rivolto a giovani persone LGBTQIA+(gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, asessuati) che subiscono discriminazioni e hanno bisogno di allontanarsi dalla famiglia di origine.
La struttura è gestita dalla Cooperativa sociale Spazio aperto servizi e può contare su sei alloggi residenziali, attrezzati ciascuno per accogliere fino a 12 giovani.Un’esperienza unica in Italia, e molto richiesta. “Ci contattano da tutte le regioni, e sono sempre giovani di età inferiore ai 25 anni, segnati da ferite che mettono a rischio il loro equilibrio, in una fase delicatissima della loro formazione” spiega Maria Grazia Campese, presidente della cooperativa sociale Spazio aperto servizi.
La cosa interessante è che i giovani accolti presso la Casa Arcobaleno Milán sono molto trasversali dal punto di vista sociale: arrivano da famiglie povere ed umili, come da persone agiate: in comune hanno il loro dolore, e il rischio di sprecare la vita.
El servicio funciona de la siguiente manera:
- Edad: Fascia 18-35 años.
- Alojamiento: attualmente sono attivi 6 departamentos, con possibilità di ospitare fino a 12 persone complessivamente; la durata della permanenza è variabile in base al progetto individuale.
- no è semplicemente un dormitorio: durante l’accoglienza viene costruito un percorso personalizzato verso l’autonomia.
- Soporte: comprende accompagnamento educativo quotidiano, sostegno psicologico, eventuale supporto legale, orientamento alla formazione e al lavoro e aiuto nella gestione della casa e della vita quotidiana.
- Dopo Casa Arcobaleno: quando la persona ha raggiunto una sufficiente autonomia economica, può eventualmente accedere a soluzioni di housing con affitti transitori a canone calmierato e un accompagnamento educativo più leggero.
- Costo: il servizio comunale è indicato come gratuita e non viene richiesta documentazione per il primo accesso.
Il primo passo è contattare il Escritorio arcoiris presso la Casa dei Diritti, in via De Amicis 10, Milano. L’accesso avviene su appuntamento. Gli operatori ascoltano la situazione e, insieme all’équipe multidisciplinare di Casa Arcobaleno, valutano l’eventuale inserimento in appartamento.
Per i contatti con Casa Arcobaleno si può telefonare al numero 366 754 1034 (también WhatsApp) o escribe un correo electrónico a:antidiscriminazioni@comune.milano.it
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