Il troppo caldo può stressare le piante, e i sintomi spesso assomigliano a quelli della mancanza d’acqua, ma sono due situazioni molto differenti, che non vanno confuse.
I sintomi delle piante che soffrono per il troppo caldo sono:
- Foglie afflosciate, soprattutto nelle ore più calde, che però possono riprendersi la sera.
- Bordi o punte marroni e secche: tipico dello stress da calore e della perdita eccessiva d’acqua.
- Macchie pallide, giallastre o brune sulle parti esposte direttamente al sole: possono essere vere e proprie Sonnenbrand.
- Foglie che si arrotolano o si ripiegano per ridurre la superficie esposta e limitare la traspirazione.
- Crescita rallentata, nuovi germogli piccoli o appassiti.
- Fiori e boccioli che cadono o si seccano prematuramente.
- Nei casi più gravi, foglie completamente secche e croccanti e danni ai giovani germogli.
Per individuare la differenza tra il troppo caldo e la mancanza d’acqua, un indizio importante è wenn compaiono i sintomi. Se la pianta è afflosciata nel pomeriggio ma torna abbastanza normale dopo il tramonto, può trattarsi soprattutto di stress termico. Se invece rimane appassita anche la sera e il terriccio è asciutto in profondità, è più probabile che abbia anche bisogno d’acqua.
Ferner non conviene annaffiare automaticamente una pianta accaldata: se il terriccio è già umido, l’acqua in eccesso può creare altri problemi.
Se una pianta sta soffrendo jetzt per il caldo, la priorità è abbassare lo stress senza provocare uno shock.
Questi sono gli interventi più appropriati prima che sia troppo tardi:
- Spostatela dal sole diretto, soprattutto tra tarda mattina e pomeriggio. Mettetela in ombra luminosa e ventilata.
- Controllate il terriccio in profondità con un dito. Se è asciutto, annaffiate lentamente e abbondantemente finché l’acqua esce dai fori di drenaggio. Se è ancora umido, non aggiungete acqua.
- Annaffiate preferibilmente la sera o al mattino presto, evitando le ore più torride.
- Non concimate durante lo stress da caldo: può aumentare il carico sulla pianta.
- Non potate drasticamente le foglie danneggiate subito. Anche se brutte, quelle ancora verdi possono continuare a fare fotosintesi e proteggere la pianta.
- Se il vaso è rovente, schermatelo dal sole (per esempio mettendolo all’ombra o isolandolo da una superficie bollente), ma senza chiudere la pianta in un ambiente senza ventilazione.
- Per piante molto esposte, potete creare ombra temporanea con un telo ombreggiante leggero, lasciando circolare l’aria.
- Evitate di bagnare continuamente le foglie per raffreddarle, soprattutto con sole forte: non risolve il problema principale e può favorire alcune malattie.
Foto di copertina di Canva Pro
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