I rain gardens, giardini pubblici per raccogliere l’acqua piovana

Un sistema naturale di drenaggio che crea verde e previene allagamenti e alluvioni

rain garden scaled

jardines de lluvia (letteralmente “giardini della pioggia”) sono aree verdi progettate per raccogliere e assorbire l’acqua piovana, soprattutto quella proveniente da tetti, strade, parcheggi o marciapiedi. In pratica, sono una sorta di piccolo sistema naturale di drenaggio, molto utili non solo per non sprecare l’acqua piovana, ma anche per prevenire allagamenti e alluvioni, anche solo nel caso di violenti temporali.

Cómo trabajan

Quando piove:

  1. l’acqua viene convogliata verso il lluvia jardín;
  2. una leggera depressione del terreno la raccoglie;
  3. piante, terreno e strati drenanti trattengono e filtrano l’acqua;
  4. l’acqua penetra gradualmente nel suolo, invece di finire tutta immediatamente nelle fognature.

Che cosa contengono

Un lluvia jardín generalmente contiene:

  • piante resistenti sia all’umidità sia a periodi asciutti;
  • terreno molto permeabile;
  • eventualmente strati di arena y grava per favorire il drenaggio;
  • una zona di ingresso dell’acqua e, nei progetti più grandi, un eventuale demasiado lleno per gestire le piogge molto intense.

Non è quindi semplicemente un’aiuola o una mini-foresta urbana: è progettato appositamente per gestire l’acqua.

Le piante più usate

Sono anche le più adatte alla funzione di raccoglitrici dell’acqua piovana:

  • Iris palustris / Iris pseudacorus – iris da zone umide, molto adatti alle parti più bagnate.
  • Carex spp. – carici; ottimi per stabilizzare il terreno e molto utilizzati nei lluvia jardín.
  • Juncus spp. – giunchi, adatti alle zone che rimangono umide più a lungo.
  • Lythrum salicaria – fioritura estiva e buona tolleranza ai terreni umidi.
  • Echinacea purpurea – adatta alle zone più asciutte del lluvia jardín e molto interessante per gli impollinatori.
  • Rudbeckia spp. – fioritura vistosa e buona resistenza una volta stabilita.
  • Asclepias spp. – interessanti soprattutto per la biodiversità e gli impollinatori.
  • Panicum virgatum e altre graminacee ornamentali – utili per struttura, radici e stabilizzazione del terreno.

¿Para qué sirven?

 

I jardines de lluvia possono contribuire a:

  • reducir el deflusso superficiale e il rischio di allagamenti;
  • diminuire la quantità di acqua che entra nelle fognature durante i temporali;
  • filtrare alcuni contaminantes presenti nell’acqua di dilavamento;
  • favorire la ricarica delle falde;
  • creare habitat per insetti e altri organismi;
  • aumentare il verde e migliorare il microclima urbano.

Dove sono più diffusi

 

jardines de lluvia sono particolarmente diffusi nei Paesi dove la gestione sostenibile delle acque meteoriche è entrata nella progettazione urbana.

  •  Estados Unidos: sono probabilmente il contesto in cui il lluvia jardín è più diffuso. Sono utilizzati sia in giardini privati sia in parchi, strade, scuole e quartieri. La diffusione è particolarmente significativa nel Pacific Northwest, nella regione dei Grandes Lagos e lungo la costa orientale.
  • Canadá: molto utilizzati nei progetti di infraestructura verde, soprattutto nelle aree urbane.
  •  REINO UNIDO: sono spesso integrati nei sistemi di Sistemas de Drenaje Sostenible (SuDS), insieme a bioswales, pavimentazioni permeabili e bacini di ritenzione.
  • Australia: qui sono molto interessanti perché vengono adattati a condizioni climatiche anche molto secche; sono spesso chiamati raingardens o inseriti nei sistemi di water sensitive urban design.
 
In Europa il paese dove sono più diffusi i jardines de lluvia è la danimarca. A Copenaghen, la HOFOR, la società che gestisce acqua e fognature nell’area della capitale danese, dichiarava nel luglio 2024 di essere arrivata a casi 400 lluvia jardines (“regnbede”) a Copenaghen, nell’ambito della trasformazione di alcune strade in caminos verdes. Il più importante si trova a  Parque Enghave, un parco di Copenaghen trasformato in infrastruttura per la gestione delle piogge intense. Il parco può gestire/immagazzinare fino a circa 22.600 m³ di acqua piovana attraverso una combinazione di bacini, strutture sotterranee, argini e sistemi di regolazione dell’acqua, pari a 10 piscine olimpioniche piene di acqua piovana.
Foto di copertina tratta dal sito https://stateofgreen.com

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