Il miele non si mette mai in frigorifero, neanche in estate, soprattutto per ragioni di conservazione naturale e chimica del prodotto.
Quando lo raffreddate in frigo, succedono tre cose principali:
1. Cristallizza più in fretta
Il miele è una soluzione supersatura di zuccheri (soprattutto glucosio e fruttosio). A basse temperature il glucosio tende a separarsi e formare cristalli solidi. Il risultato è un miele duro, granuloso e meno spalmabile.
2. Il freddo non serve a conservarlo
Il miele è già un alimento che si conserva quasi da solo:
- ha pochissima acqua
- è molto zuccherino (ambiente ostile ai microbi)
- è naturalmente antibatterico
Per questo può restare sicuro anche a temperatura ambiente per anni, senza bisogno del frigorifero.
3. Il freddo peggiora la consistenza, non la sicurezza
In frigorifero il miele non diventa “più sicuro”, ma solo meno pratico da usare. Inoltre, una volta cristallizzato, per tornare fluido va riscaldato dolcemente (non a temperature alte, per non rovinarne aromi ed enzimi). Altrimenti vi dovrete accontentare di un miele duro, granuloso e difficile da usare.
Al contrario, in frigo il miele potrebbe assorbire umidità (se il barattolo non è chiuso benissimo), con il rischio di fermentazione nel lungo periodo
In ogni caso, il miele perde parte dell’aroma se esposto a odori di altri alimenti
In ogni caso, il miele perde parte dell’aroma se esposto a odori di altri alimenti
Se fa molto caldo, basta:
- Conservare il miele nel punto più fresco della casa (dispensa, armadio, lontano da luce e fonti di calore)
- Chiuderlo sempre bene per evitare umidità
- Evitare sbalzi termici continui.
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