Questo sito contribuisce all'audience di

Risparmio energetico: luci spente in Francia per negozi e uffici pubblici

Condivisioni

Risparmio energetico e lotta all’inquinamento: in Francia si accellera. Il ministro dell’Ecologia e dell’Energia, Delphine Bartho, è riuscito a portare a casa un importante provvedimento che dal 1° luglio modificherà l’illuminazione pubblica in tutto il Paese. La regola di fondo è chiara: luci spente, per evitare sprechi e danni ambientali. Dall’una di notte, infatti, è prevista la fine dell’illuminazione esterna degli edifici non residenziali. Buio per negozi e insegne pubblicitarie, ma anche per municipi, uffici pubblici, monumenti e stazioni ferroviarie.

Poche le deroghe, prevsite soltanto quando, come nel caso degli alberghi, l’illuminazione è necessaria per orientare i clienti. Il decreto del governo promette un risparmio di 2mila gigawattora di elettricità, pari al consumo annuo di 750mila famiglie ed equivalente a 250mila tonnellate di anidride carbonica. La Francia, dove non a caso Ambiente ed Energia sono sotto lo stesso ministero, diventa così un Paese apripista in Europa per quanto riguarda la riduzione degli sprechi dell’illuminazione pubblica.

Peccato, poteva essere l’Italia a vantare questo record: il provvedimento “Cieli bui” che più o meno prevede gli stessi interventi realizzati in Francia, è bloccato in Parlamento dal mese di dicembre. E così resta in campo soltanto una generica raccomandazione dell’associazione comuni italiani. Cioè il nulla, mentre gli sprechi continuano.

LEGGI ANCHE: