La spesa con i Gas? Occhio alle fregature | Non Sprecare
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La spesa con i Gas? Occhio alle fregature

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Fare la spesa in gruppo è una scelta che fanno sempre più persone in Italia, con il diffuso fenomeno dei Gas. La filosofia è semplice: piccole comunità di consumatori si associano per acquistare le merci direttamente dai produttori, risparmiando quando possibile ma, soprattutto, privilegiando la filiera corta e determinati principi etici, come il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.

Recentemente però i Gruppi di Acquisto Solidale sono finiti sotto la lente di ingrandimento di Altroconsumo, che ha messo in guardia i ‘gasisti’: attenzione, non sempre fila tutto così liscio. L’associazione ha contattato più di 30 aziende, che forniscono numerosi Gas di Milano e Roma, e da loro ha acquistato frutta, verdura, carne e formaggio. Risultato: la qualità della merce, verificata in laboratorio, non è stata sempre soddisfacente. In alcuni casi sono stati rilevati pesticidi e residui di farmaci, in altri l’igiene lasciava un po’ a desiderare.

Anche per quanto riguarda il prezzo: a volte conviene, altre no. Per la frutta e la verdura biologica, ad esempio, partecipando a un gruppo di acquisto si risparmia oltre il 20% di spesa. Per la carne invece, continuano da Altroconsumo, non c’è quasi differenza di prezzo tra un fornitore di Gas e una macelleria al mercato.

Nonostante queste falle, l’inchiesta non è affatto disfattista. Ma dà con un consiglio: pretendere, oltre alla qualità, anche la trasparenza delle informazioni. Per esempio, a volte l’origine biologica degli alimenti non è sempre garantita, così come il km zero. Conclusione: se avete dubbi, ricordatevi che siete liberi di cambiare fornitore.