La Corte dei Conti francese: tagliare i bodyguard | Non Sprecare
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La Corte dei Conti francese: tagliare i bodyguard

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PARIGI – Tempi duri per i bodyguard dell’Eliseo. Secondo fonti della polizia francese, riprese dal Telegraph di Londra, Nicolas Sarkozy sarebbe stanco di sfigurare tra guardie del corpo troppo alte e forzute. Proprio per questo avrebbe chiesto ai suoi collaboratori di scegliere per la sua scorta uomini di statura media e che non presentano un fisico troppo palestrato. Non ci sara’ piu’ la possibilita’ di reclutare superman ha garantito un’anonima fonte di polizia al quotidiano Le Parisien, che per primo ha raccontato la vicenda.

IL COMPLESSO – Non e’ la prima volta che il Presidente francese dimostra di vivere un vero e proprio complesso per la sua statura. Sarkozy, che e’ alto 1 metro 66 centimetri, e’ stato accusato piu’ volte di indossare scarpe maggiorate e in diverse occasioni e’ stato fotografato fermo sulle punte dei piedi per non apparire troppo piu’ basso rispetto agli altri leader mondiali e anche rispetto a sua moglie, la bella Carla Bruni. L’anno scorso, durante la commemorazione del sessantacinquesimo anniversario dello sbarco in Normandia, il povero Sarko’ fu immortalato mentre teneva il suo discorso su uno sgabellino per non sfigurare rispetto a Barack Obama, che in precedenza aveva parlato dallo stesso podio (naturalmente senza sgabello). Da anni i comici francesi usano la sua altezza come argomento di satira. Un’azienda di autonoleggio tedesca, nell’aprile scorso, cerco’ di incrementare il proprio business lanciando un poster che invitava a affittare una piccola Citroen C3: Fai come Carla Bruni – recitava lo slogan – prendi un piccolo modello francese.

LA DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI – La notizia del benservito ai bodyguard alti dell’Eliseo, arriva all’indomani della dura denuncia presentata dalla Corte dei Conti contro l’uso improprio delle guardie del corpo. La relazione, anticipata dai quotidiani Le Parisien e Le Figaro ha scatenato grandi polemiche in Francia. Il documento segnala i continui abusi commessi dai politici francesi nell’utilizzo del servizio di protezione per le Alte personalita’ e denuncia come diversi ex ministri e soggetti ritiratisi da tempo dalla scena pubblica continuino ad avere la scorta sebbene la loro protezione non sia piu’ giustificata. La lista completa dei personaggi che godono della protezione dei bodyguard e’ segreta, ma i giornali transalpini sono riusciti velocemente a scoprire i casi piu’ eclatanti. Quello che ha piu’ indignato l’opinione pubblica e’ la storia di Michel Charasse, ministro socialista durante la presidenza di Franois Mitterrand. Charasse continua ad avere due guardie del corpo, sebbene da anni non abbia piu’ un incarico governativo (oggi e’ membro del Consiglio costituzionale francese).

PROTEZIONE – Il caso di Charasse e’ solo il piu’ clamoroso: la Francia e’ il solo paese al mondo che offre protezione senza limiti di tempo a tutti i membri del governo in carica e a tanti politici che hanno avuto in passato un importante incarico governativo come gli ex ministri dell’interno Pierre Joxe, Jean-Pierre Cheve’nement e Charles Pasqua. Anche Danielle Mitterrand, moglie dello scomparso presidente socialista Franois Mitterrand, ha ancora la scorta. In tutto sarebbero almeno 60 le alte personalita’ francesi a vivere sotto protezione, mentre sono 700 le guardie del corpo impegnate nel servizio. Secondo il calcolo della Corte dei Conti ogni bodyguard costa in media allo Stato 71.879 euro all’anno. Inoltre a incrementare le spese inutili – continua la Corte dei Conti – sono gli innumerevoli viaggi all’estero, pagati dallo Stato, degli ex membri del governo francese. Solo nel 2008 – conclude la Corte dei Conti – l’ex primo ministro Dominique de Villepin e’ costato allo Stato 94.562 euro per viaggi al di fuori del territorio francese.

COMMENTI – Se ci sono stati degli abusi bisogna cercarli altrove ha commentato Dominique Paille’, portavoce dell’Ump, il partito di Sarkozy. Secondo Paille’ il vero scandalo e’ che politici senza incarichi governativi come Franois Bayrou e Se’gole’ne Royal continuino ad avere la scorta. L’accusa e’ prontamente respinta dai partiti dei due ex candidati alla presidenza francese nel 2007: Bayrou infatti continua ad avere la scorta perche’ e’ sulla lista nera dell’Eta, il gruppo indipendentista basco, mentre la Royal ha lo stesso beneficio perche’ negli ultimi anni ha subito continue minacce anonime e il suo appartamento e’ stato svaligiato ben due volte. Il ministro dell’Interno Brice Hortefeux ha dichiarato di aver ritirato gia’ dal marzo scorso auto ministeriali e scorta a una dozzina di personalita’ politiche (tra cui l’ex guardasigilli Rachida Dati) e ha promesso che portera’ avanti la battaglia contro gli abusi.

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