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Il Podestà della capitale amorale

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Mario Gerevini

Aronne Strozzi? Ascensore in fondo a sinistra, quarto piano, appena esce alla sua destra» . Il portiere dello stabile in via Scarlatti 30 a Milano non ha esitazioni a indicare l’ufficio del «professore» , esperto in sicurezza sul lavoro. Lo stiamo cercando perché è il recordman di consulenze esterne alla Milano Serravalle, la società della Provincia di Milano che gestisce le Tangenziali e l’autostrada verso Genova. Duecentomila euro nel 2010 pagati direttamente a Strozzi, 48 anni. Qualcuno lo conosce anche come l’assistente di Guido Podestà (Pdl), presidente della Provincia.

Quando Strozzi ottenne l’onoreficenza di Ufficiale al merito della Repubblica (2009), nel curriculum aveva scritto, tra l’altro, «docente alla Luiss» . Sarà vero?


Su al quarto piano di via Scarlatti 30, due passi dalla Stazione Centrale, c’è una bella targa in ottone con i nomi delle seguenti società: Servizi Amministrativi e Societari, Balder, Generale di Costruzioni, Noarframar, Roly. Qui ha una scrivania Mister 200 mila euro. Però quelle società sono tutte di Podestà, 64 anni, e della moglie Noevia Zanella, 51. Possibile che i soldi della Serravalle siano andati a un compagno d’ufficio e forse socio in affari della moglie del presidente Podestà, azionista di controllo della Serravalle?

In realtà c’è dell’altro. Una società che era gestita dalla signora Podestà (e da Strozzi), con sede legale sempre lì, in via Scarlatti 30 («su al quarto piano …» ), ha incassato altri 300 mila euro di consulenze dalla Serravalle. Si chiama Servizi Verdi srl. Soldi pubblici, soldi «nostri» : sono i più ricchi incarichi attribuiti a consulenti esterni dalla Serravalle da quando (giugno 2009) Podestà si è insediato alla guida dell’ente, sventolando la bandiera dell’etica e della trasparenza (intanto però un altro compagno di partito, l’architetto Franco Varini, portava a casa oltre 300 mila euro di incarichi dalla generosa Serravalle).

«La gente vuole sentire parlare di cose concrete» , dice spesso il numero uno della Provincia. Ok stiamo sul concreto: soldi, date, documenti.

Il 31 agosto 2009 la signora Zanella, moglie di Podestà appena insediato al vertice dell’ente, dà le dimissioni dal consiglio di amministrazione della Servizi Verdi. Strozzi rimane unico amministratore. Mossa strategica perché di lì a poco viene deliberata la pioggia di euro dalla Serravalle verso la Servizi Verdi (e Strozzi). Averlo fatto con la moglie del presidente ancora dentro sarebbe stato troppo.

Siamo nell’ottobre 2009 per consulenze che si sviluppano nel 2010. L’incarico da 200 mila euro al «docente della Luiss» è per «la supervisione della sicurezza sui luoghi di lavoro» . La Servizi Verdi prende 175 mila euro per consulenze nella «gestione della salute e della sicurezza» e 125 mila come «assistenza legale» per «l’audit (cioè i controlli, ndr) in tema di salute e sicurezza» .

La sede resta fino a maggio 2010 negli uffici del gruppo Podestà per poi trasferirsi a Cremona, città natale di Strozzi e di Paola Grisoli. Ecco un altro soggetto che entra in gioco: la Grisoli, insegnante, è moglie di Strozzi. Il quadro si completa: questo gruppo di persone (Podestà-Strozzi-Grisoli) è strettamente integrato.


Quando la Servizi Verdi prende l’incarico da 300 mila euro (pari a quasi il 50%del suo fatturato) la totalità del capitale è in mano a Strozzi (99%) e Grisoli (1%).

 

Dunque la somma delle consulenze (il prof più Servizi Verdi) fa mezzo milione di euro che arriva in famiglia. Con i Podestà c’è un legame strettissimo, mille affari insieme e molte società in comune. Le due signore, per esempio, per anni hanno avuto una holding a Londra, la Suninvest Limited. Strozzi è una specie di uomo ombra di Podestà nonché socio e amministratore in varie holding; di sicurezza si sarebbe occupato per il G8 e dichiara di essere consulente di Finmeccanica e Telespazio; per i Podestà si occupa anche di intestarsi società e poi liquidarle. Ha molto le sembianze del prestanome.

Anni fa è stato il segretario cittadino di Forza Italia a Cremona, dove gira in Maserati, dove gli amici lo chiamano Ronni e tutti lo conoscono come «il braccio destro di Podestà» . Per dirne una: alle 9 del mattino del 22 ottobre 2010 in via Scarlatti 30, intorno al tavolo del consiglio di amministrazione della Servizi Amministrativi (100%famiglia Podestà) si riuniscono Strozzi, presidente, e i consiglieri, cioè i coniugi Podestà. La riunione dura esattamente 15 minuti per decidere un’operazione finanziaria. I rapporti sono questi: affari in comune.

Strozzi è stato decorato Cavaliere della Repubblica nel 2003 su proposta della Presidenza del Consiglio (Berlusconi) e a dicembre 2009 è stato ridecorato Ufficiale al merito della Repubblica per «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia …» . Per quest’ultima onoreficenza c’era un curriculum allegato, e consegnato al ministero degli Interno, che lo indicava come «assistente particolare del Presidente della Provincia di Milano» nonché «docente a contratto presso l’Università Luiss di Roma» .

Chiediamo alla Luiss se è vero, risposta: «Aronne Strozzi non è e non è mai stato un docente della Luiss» . In altre occasioni Strozzi ha spacciato una docenza alla Libera Università San Pio V di Roma. Anche qui chiediamo se è vero: «Mai stato docente» , è la replica. Però le onoreficenze al merito sono vere e le consulenze anche. «Ho avuto la fortuna -raccontava Strozzi al quotidiano La Provincia di Cremona nel luglio 2009- di incontrarlo e di seguirlo in tutti i mari, sereni e agitati, è stata un’esperienza entusiasmante» . Ovviamente parlava di Podestà.