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Il Ministro Clini: stabilizzata la detrazione per il risparmio energetico

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A questo punto dovrebbe essere sicuro. Chi ristrutturerà o costruirà casa seguendo criteri virtuosi in termini di risparmio energetico continuerà ad essere premiato dallo Stato. Rimane qualche incertezza – ma non è poco – sul come e quanto. Intervistato dalla radio de Il Sole24Ore il ministro per l’ambiente Corrado Clini ha assicurato: «Prendo un impegno preciso sul 55%, la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica è una misura strutturale e non congiunturale».

Clini ha pure annunciato l’impegno a prorogare il sistema dei certificati bianchi, i titoli di efficienza energetica. La dichiarazione arriva in un momento topico, mentre sono in tanti a non sapere se cercare di accelerare sul decollo di lavori di questo tipo per fare in tempo a intascare il bonus in vigore certamente per tutto il 2011 oppure aspettare fiduciosi.

La storia di questa misura d’incentivazione è lunga e articolata. Introdotto per la prima volta nel 2007, era stato prorogato per altri tre anni dal governo Prodi e quindi, in extremis, anche l’anno scorso. Di una ennesima proroga – integrata da alcune correzioni di tiro – si parla da settimane e settimane. Doveva entrare tra le scelte economiche licenziate prima di cadere dal governo Berlusconi, ma poi non era stata inserita da nessuna parte.

Il 55% incentiva la sostituzione delle caldaie, l’isolamento termico degli edifici e l’installazione dei pannelli solari termici, ma l’intervento di gran lunga più popolare è la sostituzione degli infissi, che pesa per circa metà dei lavori agevolati.

Nel tentativo di ridurne l’incidenza, l’ultima ipotesi di proroga dettava molte limitazioni: sconto fiscale ridotto al 41%, tetti di spesa al metro quadro e obbligo di installare le valvole termostatiche sui radiatori di tutto l’edificio.A questo punto c’è solo da verificare che tipo d’impostazione sceglierà il governo Monti.

 Virgilio Go Green