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Giustizia, agricoltura e commissioni sanità le super agenzie senza uguali all’estero

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In un anno si spendono 2,5 miliardi di euro per pagare i compensi ai componenti di cda e società pubbliche Il dossier della Commissione Giovannini: ecco gli organismi della burocrazia che esistono solo in Italia
Una selva di agenzie e comitati, commissioni e consigli. Guidati da stuoli di amministratori, commissari, consiglieri. Con relative poltrone e – neanche a dirlo – gettoni. In troppi casi, "posti" occupati da raccomandati dei partiti quando non trombati alle urne. Parlamento ma non solo. I costi della politica sono anche questi e la "Commissione Giovannini" scatta un’istantanea impietosa delle decine di organismi di vertice della burocrazia pubblica per scoprire che per almeno una decina – qualche volta con funzioni delicate, più spesso di dubbia utilità – non vi è alcun corrispettivo negli altri sei paesi presi in considerazione (Germania, Francia, Spagna, Belgio, Austria, Paesi bassi). Non vi è traccia in Europa di un’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, (11 componenti e un commissario straordinario), ma nemmeno di quella per i Servizi sanitari regionali, guidata qui da un presidente, 4 consiglieri, 3 revisori dei conti. Figurarsi di una Commissione indipendente per la valutazione delle amministrazioni pubbliche. Compiti, semmai, assorbiti altrove dai ministeri. D’altronde, siamo il paese in cui in un anno si spendono 2,5 miliardi per compensi e funzionamento di enti e società pubbliche che alimentano 24.300 poltrone: la spesa pro capite stimata per ogni italiano tocca già i 63 euro l’anno.

Giudici. L’autogoverno di militari e tributaristi

In Italia esistono almeno tre organismi di autogoverno della magistratura che non hanno corrispettivi fuori dai confini nazionali. Si tratta del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (guidato da Daniela Gobbi), con 4 componenti del comitato di presidenza e 10 consiglieri. Del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (presidente del Consiglio di Stato, 6 membri effettivi, 4 membri eletti. Infine, il Consiglio della magistratura militare:1 procuratore, 1 vice, 4 magistrati militari.

Servizi sanitari.  L’ente di collegamento tra il ministero e le Regioni

Si chiama Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. È un ente pubblico con compiti di collegamento tra ministero e regioni. È composto da un presidente (Giuseppe Zuccatelli), un direttore, quattro consiglieri di amministrazione e tre revisori dei conti. Ma non ha corrispondenti riscontrati dalla Commissione Giovannini né in Francia, né in Spagna, Germania, Austria, Belgio e Paesi Bassi. In alcuni di sanità si occupa il ministero, in altre gli enti locali: senza bisogno di un ente di collegamento.

Negoziati pubblici.  L’Aran garantisce nelle trattative sindacali
L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche (Aran) amministrazione è stata salutata anni fa come una conquista. Garantisce nelle trattative sindacali l’indipendenza dei vertici burocratici rispetto ai politici che guidano gli enti. Ma qualcosa di simile esiste solo nei Paesi Bassi. Nulla del genere nei grandi paesi: Francia, Spagna, Germania. In Italia il Collegio di indirizzo e controllo è costituito da quattro componenti, scelti tra esperti in materia di relazioni sindacali, dal presidente dell’Agenzia.


Erogazioni ai contadini.  All’Agea un commissario e tredici componenti 

Abbreviazione Agea. È l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, istituita in Italia nel ’99. Germania e Francia, ma anche Austria e Paesi Bassi la sconoscono. Esiste in Spagna (Fondo espagnol de garantia agraria) e in Belgio (Lanbouw en Visserij). A Roma sovrintende al coordinamento e all’erogazione dei fondi stanziati dall’Ue per gli agricoltori. Esiste il ministero per le Politiche agricole, ma non basta. A guidare l’Agenzia, un commissario straordinario (Mario Iannelli), dieci membri, un direttore generale, tre revisori dei conti.


Terzo settore.  Le organizzazioni non lucrative vigilate da Palazzo Chigi

La denominazione è lunga almeno quanto la sua composizione. L’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (più comunemente chiamata Agenzia per il terzo settore) può vantare qualcosa di vagamente simile solo nei Paesi Bassi (Centraal Bureau Fondsenwerving), ma non nei grandi paesi Ue. È un organismo governativo sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio, guidato da un presidente (Stefano Zamagni), un vice e nove consiglieri.


Funzione pubblica.  L’Autorità che controlla i contratti statali

In Germania, Francia, Spagna, Belgio, Austria e Paesi Bassi a vigilare sul rispetto delle regole che disciplinano la materia dei contratti pubblici sono i rispettivi ministeri che sovrintendono alla funzione pubblica, appunto. In Italia è stata creata l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp). È guidata da un presidente (Sergio Santoro) e cinque consiglieri per una struttura di vertice di sette componenti.

 
Sicurezza.  Supplementi d’indagine su voli, treni e Poste

Ci sono infine quegli organismi sui quali la Commissione Giovannini si è riservata un supplemento di indagine. Per capire se l’Agenzia per la sicurezza del volo e quella per la sicurezza delle ferrovie non siano assorbite all’estero dai ministeri. Così per l’Agenzia di regolamentazione del settore postale e quella di vigilanza sulle risorse idriche. Tutta italiana l’Agenzia per l’amministrazione dei beni confiscati, ma questa è tutt’altro che un’anomalia, dato che purtroppo in nessun altro paese la criminalità è radicata come da noi.

 
Pubblica amministrazione.  I saggi che valutano la trasparenza degli atti

È un unicum in Europa anche la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit). Ne ha fatto parte fino alla sua nomina al governo, il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. A mettere le mani avanti è la stessa pagina web dell’organismo: "Ha il non facile compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’esercizio della valutazione nelle pubbliche amministrazioni". Per farlo, un presidente (Antonio Martone) e tre componenti.


Lavoro.  L’organismo burocratico che regola lo sciopero

Anche la disciplina dello sciopero nel settore pubblico in Italia diventa materia di contenzioso, da regolare con apposito organismo burocratico. Ma anche della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali non si è avvertita l’esigenza in alcuno dei sei paesi Ue grandi e piccoli esaminati da Giovannini e dai suoi colleghi. A comporre la commissione, il presidente di recente nomina (Roberto Alesse) e sette commissari.