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Gela, carcere chiuso dopo due inaugurazioni

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Le carceri siciliane scoppiano, ma a Gela una struttura nuova di zecca resta chiusa, paralizzata dallo scontro tra Comune e Dap. "Tutti gli adempimenti che dovevano essere compiuti da Comune, Provincia e Regione sono stati regolarmente espletati. Adesso aspettiamo risposte da Roma".

È quanto afferma il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, a proposito del carcere di Gela, inaugurato già due volte e ancora chiuso. Il primo cittadino in particolare replica al Dipartimento di amministrazione penitenziaria che in una nota precisava che il carcere è inutilizzabile a causa di un insufficiente approvvigionamento idrico non imputabile all’amministrazione penitenziaria.

"Credo che sia opportuno fare chiarezza sull’argomento  –  ha dichiarato il sindaco Fasulo  –  l’allaccio idrico al carcere è stato completato dalla ditta incaricata già a fine maggio e tutti i problemi di approvvigionamento idrico sono stati abbondantemente risolti. Gli arredi sono stati regolarmente consegnati e tutto questo è stato tempestivamente comunicato al ministero che, addirittura, ha chiesto all’amministrazione di provvedere a sistemare e pulire la strada d’accesso per poter programmare l’inaugurazione. La strada è stata immediatamente pulita e sistemata ma ad oggi non ci è stata comunicata alcuna data d’apertura. Se il carcere non viene aperto è solo perché il ministero non ha provveduto al trasferimento del personale necessario".

Il carcere di Gela venne progettato nel 1959 e approvato definitivamente nel 1978 mentre i lavori iniziarono nel 1982. Dovrebbe ospitare cento detenuti.