Quanto sole si può prendere in estate

Per incamerare il fabbisogno di vitamina D bastano 10-15 minuti al giorno. Alle prime ore del mattino o dopo le 16 del pomeriggio. E comunque protetti con le creme solari

come prendere il sole in modo corretto
Premessa: stare esposti al sole, per un periodo di tempo limitato, durante i mesi estivi, fa bene alla salute psicofisica e innanzitutto ci consente di fare un carico di vitamina D e migliora l’estetica delle persone, dando un bel colorito al nostro corpo. Ma non si può esagerare, per una serie di controindicazioni che non sono soltanto le scottature. Per decidere il tempo giusto durante il quale si può restare esposti al sole contano una serie di fattori: l’obiettivo di vitamina D, il tipo di pelle, gli orari della giornata e l’età

Vitamine D

Per permettere al nostro organismo la sintesi della vitamina non serve stare ore al sole, basta  un’esposizione  di 10-15 minuti al giorno, anche durante le prime ore al mattino o nel tardo pomeriggio, con viso, mani e avambracci esposti, anche in inverno. Una semplice passeggiata o dell’attività fisica all’aperto sono più che sufficienti per garantirci il giusto fabbisogno.

. Quei 10-15 minuti, però, sommati ogni settimana, ogni mese e durante tutta la nostra vita, se non viene usata una corretta protezione solare, sono molto più che sufficienti per causare danni al DNA e aumentare il rischio di scottature, eritemi e altri effetti collaterali derivanti dal sole. Per questo motivo è importante utilizzare sempre la crema solare, a prescindere dal tempo che si trascorre al sole.

Per ridurre il rischio di danni cutanei, in genere si consiglia anche di:

    • evitare esposizioni prolungate nelle ore di UV più intense;
    • indossare cappello e occhiali da sole;
    • cercare l’ombra quando possibile.

Type de peau

La pelle è fondamentale per stabuilire il tempo entro il quale possiamo stare al sole. Come riferimento molto approssimativo:

  • Pelle molto chiara: può iniziare a scottarsi in 10 20 minutes sotto un sole estivo forte.
  • Pelle media: spesso 20 40 minutes.
  • Pelle scura: generalmente più a lungo, ma il rischio di danni da UV non è assente.

Heures

Nei mesi estivi in Italia, gli orari generalmente più sicuri per stare al sole sono:

  • Prima delle 10:00 le matin.
  • Dopo le 17:00-18:00 nel tardo pomeriggio (l’orario esatto dipende dalla zona e dal mese).

Le ore da limitare maggiormente sono in genere entre le 11: 00 et le 16: 00, quando l’indice UV raggiunge i valori più elevati e il rischio di scottature e danni cutanei aumenta sensibilmente.

Se il vostro obiettivo è:

  • Abbronzarvi: esposizioni graduali nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio sono generalmente preferibili.
  • Incamerare vitamina D: una breve esposizione può essere efficace anche fuori dalle ore centrali, sebbene la produzione sia più rapida quando il sole è più alto. Tuttavia, il beneficio va bilanciato con il rischio di danni da UV.

âge

Anche l’età è un fattore determinante per stabilire quanto tempo possiamo stare al sole. Questa è una sorta di tabella che divide le persone e il tempo consentito di esposizione al sole sulla base dell’età.

Enfants de 6 mois à 12 ans

  • Durée maximale : non più di 15-20 minuti nelle ore sicure.
  • protection: sempre con SPF 50 e coperti con una maglietta e un cappellino.
  • raison: I meccanismi di difesa cutanea sono ancora immaturi. Le scottature subite in questa fase raddoppiano il rischio di melanoma in età adulta.

Adulti da 13 a 64 anni

  • Durée maximale : da 15 a 60 minuti senza protezione (in base al fototipo) per la vitamina D.
  • protection: SPF 30 o 50 in base alla carnagione.
  • raison: la pelle ha una barriera matura e produce mélanine in modo efficiente, ma subisce comunque il fotoinvecchiamento.

Anziani oltre i 65 anni

  • Durée maximale : ridotto rispetto agli adulti (circa 15-20 minuti per la vitamina D).
  • protection: sempre necessaria, anche per esposizioni brevi.
  • raison: la pelle anziana è più sottile, produce meno melanina e si disidrata rapidamente. Inoltre, la capacità di sintetizzare la vitamina D diminuisce, rendendo necessari integratori piuttosto che sessioni prolungate al sole. C’è anche un rischio maggiore di colpi di calore dovuto a una ridotta percezione della sete.

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