Nella pausa pranzo si spreca tra il 15 e il 30 per cento del cibo, che ancora perfettamente commestibile, finisce nella spazzatura. Per evitarlo bastano alcuni piccoli accorgimenti, che distinguono i due casi: gli alimenti portati da casa e quelli che invece consumiamo in un bar, in un ristorante o in un bistrot. In comune, queste due possibilità hanno una premessa: il pasto della pausa pranzo è per sua natura leggero, con choses simples e non va confuso con quello che normalmente mangiamo a casa.
- Con il cibo portato da casa, pianificate comunque le porzioni (senza esagerare), e cercate di variare il menù. Nella pausa pranzo sono ideali mini-menù a base di carne bianca, pasta fredda, frutta e verdura. Evitate vino e bevande alcoliche che appesantiscono e rendono più lento il recupero al momento di riprendere il lavoro.
- Portate da casa un contenitore: un modo semplice per conservare il cibo, anche dal punto di vista dell’igiene e della sua qualità, ed evitare che si disperda.
- Controllate che cosa avete già in frigorifero: prima di preparare la lunch box, controllate gli les restes che avete conservato in frigorifero. Sicuramente troverete qualcosa di adatto alla pausa pranzo.
- Se avete sbagliato i calcoli, e vi trovate con cibo in abbondanza, potete offrirlo a colleghi o amici.
- Si, au lieu per la vostra pausa pranzo vi servite in qualche locale (da un bar a un ristorante), evitate comunque il menù fisso: prevede sempre porzioni troppo abbondanti rispetto alle esigenze di cibo per una semplice pausa di lavoro.
- Fate attenzione agli acquisti impulsivi: l’appetito improvviso, quando si lavora, non è solo legato a un meccanismo fisiologico, c’è sempre una componente di faim nerveuse, dovuta anche allo stress della giornata. Il pericolo è che vi indica ad acquisti inutili ed eccessivi.
- Non siate timidi con la sac pour chien, specie se avete un animale domestico in casa: è un modo semplice ed efficace per riutilizzare, e non sprecare, il cibo avanzato durante la pausa pranzo.
Infine, se frequentate una mensa aziendale, valgono esattamente le stesse regole che seguite per evitare lo spreco di cibo in casa, a tavola. Secondo l’Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione (Oricon) circa 3 milioni di italiani mangiano ogni giorno presso una mensa. E lasciano nel piatto circa 50 grammi di cibo al giorno: valgono 38.000 tonnellate di cibo sprecato all’anno.
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