Alle sei del mattino, quando il sole deve ancora scavalcare le colline dei Monti Climiti, Salvo ha già infilato gli scarponi. Ha cinquantotto anni, coltiva ulivi e vigneti nella contrada poco fuori Melilli, in provincia di Siracusa, e, da giugno a settembre, dedica quasi ogni giorno qualche ora a fare la “sentinella dei roghi”.
Non è un vigile del fuoco. Non è un poliziotto. È uno di quelli che conoscono ogni curva della strada, ogni muretto a secco, ogni carrubo secolare. Sa distinguere il fumo della legna da quello della plastica. Sa che un incendio non si annuncia con le fiamme, ma con il silenzio improvviso degli uccelli e con quell’odore acre che il vento porta molto prima che lo si possa vedere.
La sua giornata comincia sempre nello stesso modo. Un caffè veloce al bar della piazza, il saluto ai pensionati seduti sulle panchine e poi via, lungo le strade bianche che attraversano gli uliveti. Dal finestrino entra il profumo del timo selvatico e della terra asciutta. A destra brillano gli agrumeti; più in basso, verso il mare, si intravedono le ciminiere del polo industriale.
Quando nota qualcosa di insolito, Salvo non fa l’eroe. Si ferma, prende il telefono, chiama i Vigili del Fuoco e indica con precisione la contrada, il punto di accesso, la direzione del vento. Sa che ogni minuto guadagnato può evitare che un piccolo focolaio diventi un fronte di fuoco.
Salvo fa parte dell’associazione AST Melilli che ha organizzato una rete di cittadini, innanzitutto piccoli agricoltori locali, che svolgono, volontariamente, la funzione di “sentinelle dei roghi” durante la stagione degli incendi. Appena individuano focolai, o situazioni a rischio, in un’area dominata da uliveti, agrumeti e alberi di mandorle, le sentinelle le segnalano alle forze dell’ordine e alle autorità competenti, Vigili del fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile, per bloccare in tempo l’incendio, prima che diventi devastante.
Inoltre le sentinelle svolgono un’attività di osservazione e presidio del territorio, collaborando con i piccoli proprietari terrieri della zona per prevenire gli incendi che qui, durante l’estate, arrivano da due fonti: la siccità e le temperature tropicali, ma innanzitutto la distruttiva mano dell’uomo, armata dagli obiettivi di ricattare o di vendicarsi per qualche presunto torto subito.
In caso di incendio nell’area di Melilli i volontari dell’associazione possono:
- para proteger el territorio e segnalare tempestivamente nuovi focolai;
- supportare l’evacuazione di aree a rischio;
- asistente la popolazione colpita;
- fornire supporto logistico ai soccorritori (acqua, pasti, tende, trasporti, comunicazioni);
- partecipare alle attività di bonifica e monitoraggio dopo lo spegnimento, sempre sotto il coordinamento della Protezione Civile e delle autorità competenti.
In media, ogni estate in Sicilia si contano quasi 4mila incendi boschivi, e una buona parte di questi avvengono proprio sul territorio della provincia di Siracusa.
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