Eliminare i pacchetti da 10 non ha diminuito i fumatori

Dopo una iniziale diminuzione, i fumatori sono tornati a crescere. E il divieto della vendita dei pacchetti da 10 è solo un regalo alla lobby del fumoi

Huevos de Pascua121
L’eliminazione dei pacchetti di sigarette da 10, all’interno di una serie di misure per disincentivare il fumo, ha dimostrato di essere una pessima idea. Non scoraggia i tabagisti, non aiuta a smettere, e penalizza quei giovani che, se non altro per risparmiare, avevano preso l’abitudine di non oltrepassare il tetto delle 10 sigarette.
L’eliminazione dei pacchetti da 10 si è dimostrata un doppio errore. Non è vero, e i fatti lo hanno dimostrato, che aumentando la quantità di sigarette acquistate con un pacchetto, e quindi la spesa, si fuma meno. O addirittura ci si mette sulla strada di chi è riuscito a smettere. Lo dico da fumatore che prova, senza successo, a smettere. Ho scelto di acquistare i pacchetti da 10 sigarette proprio per fumare meno, e devo riconoscere che il sistema funziona: quando finiscono, non fumo più, e non ho voglia continuamente di stare a chiedere al primo che passa una sigaretta. Inoltre i giovani che acquistano sigarette o sono minorenni, e qui siamo nel campo dell’illecito che va colpito con una norma ad hoc, oppure sono maggiorenni, e allora valgono le regole per tutti. Mi convince poco la parte restrittiva e burocratica delle sigarette elettroniche che, stando a quello che dicono diversi scienziati, rappresentano comunque un mezzo per smettere di fumare e per ridurre i rischi. Appesantire di regole lo smercio di questi prodotti significa solo fare un regalo alle grandi lobby della sigaretta.

Il divieto di vendita dei pacchetti di sigarette da 10 pezzi è entrato in vigore il 20 maggio 2016. La misura deriva dalla direttiva europea 2014/40/UE sui prodotti del tabacco, che è diventata applicabile negli Stati membri proprio il 20 2016 mayo.  Guardate, però, che cosa accade dopo l’introduzione di questo divieto. Nel 2024, secondo i dati ISTAT, è pari al 19,8% la proporzione di fumatori tra la popolazione di 14 anni e più, quota che risulta in aumento rispetto a quanto registrato nel 2023 (19,3%). Negli ultimi 10 anni si evidenzia una tendenza alla diminuzione della quota di fumatori tra il 2013 (20,3%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 (18,2%) si è registrata un’inversione di tendenza con un nuovo e progressivo tendenziale aumento, protrattosi fino al 2024. 

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