A parte i volontari impegnati in prima linea nel progetto Equo Food, tutti possono dare il loro contributo all’iniziativa. Donando eccedenze di cibo che andrebbero sprecate o anche intervenendo direttamente con qualche aiuto finanziario.el locale Equo Food, che nasce anche grazie al lavoro della Croce Rossa ed a un contributo della Regione Sicilia, non potevano non arrivare i profughi ucraini, oltre ad alcune delle 700 famiglie indigenti di Caltanissetta. Ed a cucinare i piatti ai profughi ucraini c’è Dimitri Ruvolo, anche lui profugo, arrivato in Italia quando aveva 6 anni. E Dimitri è russo, ben contento questa volta di stare dalla parte degli ucraini.

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Equo Food
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