Solo in Italia si paga ancora l’elenco telefonico

Piccolo spreco, ma odioso. Nessuno consulta più un elenco telefonico cartaceo

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Vi suggeriamo di andare a prendere la vostra bolletta telefonica di gennaio e di fare un controllo: c’è il rischio, molto alto, che si vi sia stato addebitato il costo di produzione e spedizione di un fantomatico Elenco telefonico cartaceo. Che magari non avete mai ricevuto, anche perché ormai nessuno utilizza uno strumento del genere per avere un numero di telefono fisso (anche questo sempre meno usato).
Ma le compagnie telefoniche giocano sui grandi numeri, partendo da un piccolo spreco. l’elenco telefonico-fantasma, costa tra i 5 e i 6 euro, e riguarda circa 20 milioni di cittadini che ancora pagano l’utenza della linea fissa. Basta una moltiplicazione e avete il totale della mini-truffa: 10-12 milioni di euro letteralmente regalati e trovati per terra.
Come al solito, l’onere del passo indietro, anche di fronte all’evidenza dei tempi, non tocca mai all’azienda ma sempre al consumatore. Il quale si deve armare di santa pazienza, andare sul sito web della compagnia, e ammesso che riesca a farlo, presentare una formale richiesta di disdetta di questo abbonamento-fantasma come il prodotto sottostante. Oppure può rivolgersi al 187 con i migliori auguri in attesa di una risposta valida. Per evitare il supplizio, basterebbe fare il contrario: solo chi vuole l’elenco telefonico cartaceo, lo richiede e paga per riceverlo fino a casa.

L’unico segnale in controtendenza è arrivato agli inizi del 2026 dall’Agcom che ha multato Tim di 20.658 euro proprio a proposito degli elenchi telefonici-fantasma. Secondo AGCOM, TIM ha violato le regole perché forniva ai clienti informazioni incomplete o poco chiare su vari aspetti del servizio degli elenchi telefonici:

  • quando venivano consegnati
  • come avveniva la consegna
  • come funzionavano gli addebiti in bolletta
  • come disattivare il servizio o interrompere i costi

In pratica:  si paga  ma senza capire bene che cosa e quando si riceve.

Tra l’altro al danno per il consumatore si somma la beffa. Gli elenchi delle Pagine Bianche (quelli che contengono i telefoni delle utenze private) e della Pagine Gialle (quelli con le utenze commerciali) sono da anni online, a disposizione di chi li vuole consultare. Gratuitamente.

Intanto Codacons e altre associazioni consumatori offrono assistenza per chiedere il rimborso degli importi indebitamente pagati negli anni per un servizio mai ricevuto.

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