Può succedere per diversi motivi, e spesso che si mangia pochissimo ma non si dimagrisce. da qui la sensazione di sprecare tempo e fatica (ovvero lo sforzo, non facile, di ridurre i pasti e il cibo).
Il realtà la delusione può nascere da alcuni errori:
- Mangiamo poco durante i pasti canonici (pranzo e cena) ma durante la giornata spilucchiamo bevande, snack, assaggi durante la giornata o porzioni percepite come piccole possono aggiungere più calorie di quanto si pensi.
- Stress, ciclo mestruale, elevato consumo di sale, alcuni farmaci o cambiamenti ormonali possono far trattenere liquidi e mascherare una perdita di grasso.
- Se si mangia molto poco per un periodo prolungato, il corpo può adattarsi riducendo in parte il consumo energetico: ci si muove meno spontaneamente, si può avvertire più stanchezza e alcune funzioni metaboliche diventano più efficienti.
- Il peso corporeo può oscillare di 1–3 kg o più nell’arco di pochi giorni per motivi indipendenti dal grasso corporeo. Per valutare l’andamento è più utile osservare la media di diverse settimane.
Premesso che per dimagrire resta molto importante mangiare meno, contano però, ai fini del risultato due fattori: le calorie, più importanti che della quantità di cibo che mangiamo; e l’attività fisica che va comunque abbinata al regime alimentare.
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