Car sharing Milano - le opportunità e gli sviluppi futuri
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Milano sempre più car free: oltre al car sharing, è in arrivo lo scooter-sharing

Il capoluogo lombardo è sempre più all'avanguardia in Italia per quanto riguarda la mobilità sostenibile: oltre ai consolidati servizi di car sharing e bike sharing, è in arrivo lo scooter sharing. E nel 2013 ben 1500 cittadini hanno rinunciato all'auto.

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CAR SHARING MILANO –

Il capoluogo lombardo è sempre più una città car free, dove l’uso dell’automobile, almeno nel centro storico, è destinato a diminuire fino a diventare irrilevante. Come? Finora la formula vincente è stata quella della condivisione: car sharing, ma anche bike sharing. Con il risultato che circa 200mila cittadini risultano iscritti ai vari servizi sia delle auto che si possono affittare nelle postazioni dedicate al car sharing sia del car2go che offre la possibilità di ritirare l’automobile ovunque sia disponibile attraverso una semplice applicazione.

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BIKE SHARING MILANO –

Auto e bici, dunque. E adesso sono in arrivo anche le motociclette con il servizio dello scooter sharing che sarà lanciato in autunno per essere poi operativo nel prossimo anno in coincidenza con l’Expo. Il meccanismo è identico a quello delle automobili e delle biciclette. L’amministrazione comunale apre un bando pubblico per appaltare il servizio (nel settore dell’auto gli operatori in campo a Milano sono ben cinque) e chi vincerà dovrà garantire la copertura dell’intero centro storico e una serie di parametri stabiliti dal comune. Tra questi c’è il fattore ambientale: saranno così privilegiati gli operatori in grado di mettere sul mercato mezzi elettrici non inquinanti.

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L’assessore alla Mobilità, Piefrancesco Maran, punta in alto: “Il nostro obiettivo non è solo quello di dare un’alternativa ai milanesi rispetto all’automobile, ma di costruire un nuovo modello di area metropolitana. In autunno, infatti, partiremo con le consultazioni dei comuni dell’hinterland per estendere i servizi della condivisione anche alla periferia del capoluogo costruendo così una nuova rete della mobilità”. Al tavolo, l’amministrazione comunale di Milano si presenta con un numero interessante: grazie alla condivisione soltanto nel 2013 oltre 1.500 cittadini hanno rinunciato all’uso dell’automobile.

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CAR SHARING MILANO SMART –

D’altra parte il modello di città car free si sta facendo strada in tutta Europa, dove la combinazione prevalente è quella tra il potenziamento della rete dei mezzi pubblici e l’aumento dell’offerta di mezzi privati condivisi. A proposito di scooter, a Barcellona sono già 500 a disposizione dei cittadini, mentre a Parigi l’obiettivo è di arrivare entro la fine del 2015 a quota 5mila. Il servizio a Barcellona di chiama Motit, con una flotta di mezzi tutti elettrici offerti con il seguente slogan: Facile, rapido, unico”. Guardando avanti, l’appuntamento è al 2025, tra dieci anni quando vedremo se in Europa si saranno realizzate due scommesse annunciate. La prima: Copenaghen capitale completamente car free. La seconda: il 10 per cento della quota del mercato dell’auto coperto dall’offerta di mezzi elettrici. A quel punto la rivoluzione della mobilità nelle città dell’Unione sarà ormai un fatto compiuto e chissà che in testa, tra le metropoli più avanzate, non ci sia anche la nostra Milano.

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