L’idea balorda e inutile di attaccare i quadri con il dentifricio

Tiene pochissimo, perde adesione rapidamente, e macchia. Se proprio non volete usare i chiosi, scegliete...

appendere quadri
I consigli per i piccoli lavori domestici, dispensati da improvvisati padroni (e padrone) di casa fai-da-te, ormai rappresentano un piccolo genere letterario. Ma alcuni tra i più diffusi, sono davvero balordi, pericolosi e fonti di possibili sprechi. Come nel caso della proposta di attaccare i quadri alle pareti, quando non sono troppo importanti, con il dentifricio, per evitare di bucare le pareti con i chiodi.
Questa idea balorda deriva dal fatto che il dentifricio è denso e appiccicoso quando esce dal tubetto, ed è capace di indurirsi facilmente a contatto con l’aria. Caratteristiche che lo fanno sembrare una specie di “colla di emergenza”, e da qui qualcuno ha iniziato a usarlo per piccoli fix temporanei (attaccare carta, tappare microfori) e poi per appendere quadri leggeri.

 

Peccato però che il dentifricio:

  • Tiene pochissimo, e appena si secca perde adesione, quindi il quadro rischia di cadere.
  • Può macchiare il muro, in quanto contiene sostanze (come abrasivi e sbiancanti) che possono lasciare aloni.
  • Non è fatto certo per appendere qualcosa alle pareti, e non ha la resistenza né la durata di un vero adesivo.

Quindi lasciate perdere questa idea insensata, e se proprio volete individuare un’alternativa ai chiosi, potete scegliere tra:

  • strisce adesive apposite 
  • ganci adesivi
  • biadesivi (se il quadro, tipo carta o foto, è davvero leggerissimo).

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