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Adesso per i reati ambientali c’é la galera

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Roma, 5 settembre – I reati ambientali diventano illeciti penali. Dunque, chi si macchierà di illeciti che danneggiano in modo grave l’ambiente, l’ecosistema e il territorio potrà andare incontro anche al carcere, a “misure interdittive”, cioè, come si legge – burocraticamente – nel decreto.
Il 16 di agosto scorso è entrato infatti in vigore il nuovo decreto legislativo 121/2011 pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del primo agosto 2011. La norma recepisce due direttive dell’Unione europea: la 2008/99 e la 2009/123. Le direttive impongono sanzioni pecuniarie e penali per le condotte illecite ai danni dell’ambiente. La responsabilità è così estesa alle persone giuridiche e alle imprese, mentre viene bacchettata con maggior forza la gestione dei rifiuti non autorizzata.
In particolare, rifacendosi al Codice dell’ambiente, vengono colpiti la gestione dei rifiuti non autorizzata, gli scarichi industriali, il traffico illecito di rifiuti e l’inquinamento causato dalle navi. Tra i reati compaiono inoltre i danni ad animali e piante protette, nonché quelli agli habitat situati nei siti tutelati.

Leggi qui il nuovo decreto sui reati ambientali! www.proceduresga.it