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Acqua pubblica: arriva l’etichetta di qualità

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Difficile scegliere tra la qualità dell’acqua in bottiglia, ben illustrata in pubblicità e confezioni di vendita, e l’acqua del rubinetto di casa, meno conosciuta e sponsorizzata. Del resto, il 58% dei comuni analizzati dalla ricerca “Cosa sappiamo dell’acqua che beviamo. Un’indagine sulla qualità delle acque di rubinetto” condotta da Cittalia per conto di Coop, pubblica dati on-line sulla qualità dell’acqua, ma solo 73 su 304 (meno di un quarto) danno informazioni dettagliate sulle proprietà organolettiche ed elementi chimici che la compongono.

 
Le regioni più trasparenti sono l’Emilia Romagna e la Puglia, che garantiscono aggiornamenti continui delle informazioni pubblicate on-line, mentre le regioni meno virtuose sono la Liguria, la Calabria e la Sicilia, dove nove comuni su dieci non forniscono un facile accesso alle informazioni. Nello specifico, la ricerca di Coop e Cittalia ha preso in esame una serie di variabili come l’esistenza e la pubblicità dei dati, i livelli di accesso, ovvero la possibilità di scaricare le informazioni direttamente dal web, il riferimento temporale del campionamento delle acque, la descrizione della localizzazione del campionamento, e ancora, l’accreditamento del laboratorio di analisi e i parametri microbiologici e chimici, mostrando come, in definitiva, sia ancora molto difficile per il cittadino saperne di più sulle caratteristiche dell’“acqua del sindaco”.
La colpa, sottolinea Cittalia, Centro ricerche delle Città e dei Comuni d’Italia, è imputabile soprattutto all’assenza degli obblighi di legge sulla comunicazione esterna o pubblica dei risultati analitici ottenuti dai laboratori di analisi incaricati, ma anche alla disomogeneità dei parametri utilizzati e di fattori come il riferimento temporale dei dati, la descrizione e la localizzazione del campionamento.
 
Ecco dunque l’idea di Coop: promuovere materiali informativi in grado di spiegare ai cittadini le caratteristiche chimico-fisiche delle acque pubbliche rispetto all’acqua in bottiglia. Il tutto, ad onor del vero, proprio nei supermercati, vicino all’acqua in bottiglia. Accanto alla corsia destinata alla vendita dell’oro blu, quindi, il cittadino inizierà a trovare un manifesto con indicati i principali parametri dell’acqua che arriva a casa sua, grazie alla collaborazione delle aziende – municipalizzate o no – che aggiorneranno via via i dati. Il progetto, che rientra nella campagna “Acqua di casa mia”, lanciata alla fine del 2010 da Coop con lo scopo di sensibilizzare i consumatori su un corretto e consapevole consumo dell’acqua, si attiverà a gennaio nei punti vendita Coop di Modena e Ferrara, per poi diffondersi in altre città italiane.
 
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