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Vivere solo con 15 oggetti, Altucher ci prova e racconta come possiamo riuscirci tutti

Secondo il miliardario americano finito per due volte sul lastrico e che oggi è considerato il guru dell’autosufficienza, ci facciamo distrarre da troppe cose effimere che poco alla volta ci tolgono la felicità. Per riappropriarci della nostra vita è necessario eliminare il superfluo e concentrarci su noi stessi

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VIVERE CON POCO –

Ha l’aspetto di un uomo strampalato. Sguardo smarrito, capelli arruffati, spalle strette. E invece James Altucher, 49 anni, ha le idee chiarissime: secondo lui si può vivere accontentandosi di 15 cose, non più di quindici oggetti. Può sembrare una provocazione, ma Altucher è un tipico personaggio americano che procede a zig zag, mescola attività e competenze, e così nel corso della sua vita ha fatto il manager, fondando più di 20 aziende (in almeno 17 casi gli è andata male), e poi lo scrittore e il blogger di stili di vita (e qui gli è andata molto bene).

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LA STORIA DI JAMES ALTUCHER –

Oggi a 48 anni viene considerato il guru americano dell’autosufficienza. Diventato miliardario per due volte e per due volte finito sull’orlo del baratro, James Altucher ha trovato la sua personalissima ricetta per vivere serenamente e nella più totale libertà. Proprio intorno a questo concetto gira tutta la sua “filosofia”: fin da piccoli, sostiene Altucher, ci viene consigliato di studiare per avere successo nella vite, prendere una laurea e poi trovare un buon lavoro. Tutto è tracciato all’interno di schemi ben definiti come il possesso di una casa, il risparmio e una serena pensione. Ma tutto questo secondo il guru americano ai giorni nostri non ha più senso e l’unica carta veramente valida da giocarsi è “puntare solo su se stessi”. Non a caso il suo libro più famoso si intitola “Choose Yourself”, “Scegli te stesso”, e sprona a darsi da fare senza fare affidamento sullo Stato che in questi periodi di crisi ha ben poco da offrire. Per questo Altucher consiglia ai giovani americani di non indebitarsi per studiare al college (che negli Stati Uniti è costosissimo) ma piuttosto di tentare la strada dell’imprenditoria, rischiando e mettendosi in gioco. Il primo modello di questo stile di vita è lui stesso che da anni evita di indebitarsi, vive in affitto e evita di comprare una casa.

VIVERE CON 15 OGGETTI –

Quando gli viene chiesto come fa ad avere tutto questo successo ammette serenamente di rivolgersi a un pubblico che non ha più niente da perdere, che è disperato e abbattuto dalla società in cui vive. La sua soluzione a questi problemi è l’autosufficienza e l’anti-consumismo che secondo Altucher aiutano realmente ad apprezzare le piccole cose riappropriandosi lentamente della felicità, un bene che troppo spesso ci lasciamo sfuggire. Uno stato d’animo che passa anche attraverso il minimalismo dei mezzi, il vivere con poco, per questo da anni ormai si porta dietro solo 15 oggetti contati, non uno di più. Per la sua sussistenza tiene con sé: un computer portatile, un iPad, tre paia di pantaloni, tre t-shirt, una busta di plastica con 4 mila dollari in biglietti da due dollari, due paia di mutande, di calze e di scarpe. Praticamente tutto ciò che può entrare in una borsa di tela, lo stretto necessario per essere pronti ad ogni evenienza della vita. Una vita nella quale imparare non a essere più intelligenti ma meno stupidi, per apprezzare le cose che veramente hanno importanza.

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