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L’uomo che vive come un primitivo e la sua attualissima lezione (foto)

L’esperimento di Bill Schindler, l’archeologo più famoso del mondo, di vivere per alcuni mesi come l’uomo delle caverne. Che cosa si impara? Per esempio quanto uccidere troppi animali o raccogliere troppe piante significhi distruggere e sprecare l’ambiente

L’uomo che vive come un primitivo e la sua attualissima lezione (foto)
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VIVERE COME NELLA PREISTORIA –

Che cosa ci può insegnare l’uomo primitivo? Quale lezione ci è utile apprendere dallo stile di vita dell’uomo delle caverne? Sembra quasi un gioco di società, ma in realtà è l’esperimento scientifico, sul campo, realizzato da Bill Schindler, l’archeologo più famoso del mondo, professore al Washington College, abituato a fare lezioni ai suoi studenti girando per le foreste del Maryland, negli Stati Uniti.

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VIVERE COME NELLA PREISTORIA2

BILL SCHINDLER –

La tesi di Schindler, che ha realizzato un reality per National Geografic vivendo per un lungo periodo proprio come un uomo delle caverne (cerando acqua e cibo, provando ad accendere il fuoco, costruendosi una capanna), è molto interessante e modernissima. Il progresso sicuramente aiuta a migliorare la qualità della vita, ma c’è qualcosa che la può peggiorare, e di molto: la nostra indifferenza. Dice Schindler: “In passato, per esempio, quando venivano uccisi troppi animali o raccolte troppe piante, le persone vedevano immediatamente l’impatto che questo spreco aveva sull’ambiente, e quindi erano nella condizione di reagire prontamente”.

VIVERE COME NELLA PREISTORIA3

RITORNO ALLA NATURA –

Chiaro, no? Per l’uomo primitivo, lo spreco, a partire da quelle risorse umane che oggi stiamo distruggendo con molta disinvoltura, significava effetti immediati sulla sua vita e sugli equilibri che aveva costruito. Effetti visibili, chiari, e più facili da contenere, una volta individuati. Al contrario, l’uomo contemporaneo spreca con indifferenza in quanto non riesce a cogliere, nell’immediato, in tempo reale, il danno che sta producendo con le sue azioni. E se distrugge un albero, non è in grado di valutare l’effetto di questo gesto, lo considera qualcosa che appartiene al futuro, e quindi neanche gli interessa. Ma non è questa l’unica importante scoperta di Schindler. Secondo l’archeologo, infatti, “il vero valore di tutto questo non è provare a vivere come l’uomo preistorico, ma applicare ciò che impariamo dal passato ai problemi contemporanei”. Così, banalmente, tornando ad apprezzare la soddisfazione di essere scampati a un pericolo, guariti da un’infezione, aver trovato l’acqua o aver acceso il fuoco in una notte gelida, si può riscoprire il senso stesso della vita. Perché, in fondo, la felicità intesa come stato duraturo non esiste, quello che esiste e ci rende felici è la sua perenne ricerca.

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