Questo sito contribuisce all'audience di

Elogio della fatica nell’era della comodità. Il piacere di essere determinati e di alzare il limite

Viviamo in un’epoca dove tutto sembra semplice, conquistabile senza sforzi. Ma è solo un’illusione ottica. Un libro ci racconta il piacere della fatica.

Elogio della fatica nell’era della comodità. Il piacere di essere determinati e di alzare il limite
Valore della fatica: ci indica una strada e un percorso per ottenere risultati
di
Condivisioni

VALORE DELLA FATICA -

Ha ancora senso riscattare il valore della fatica mentre tutto ci induce a scegliere una vita comoda? Sì, ha molto senso, perché la fatica è un valore irrinunciabile che, anzi, va apprezzato e rivalutato nell’era della comodità. Guardate i messaggi pubblicitari: sono quasi tutti ispirati all’idea di sforzarsi poco, di vivere ( direi meglio: sopravvivere) nel comfort, di rilassarsi. O prendete la scuola, dove ormai dilaga il motto «minimo sforzo, massimo rendimento», come se impegnarsi al minimo delle proprie capacità e responsabilità, trascurando le potenzialità dei nostri talenti naturali, sia una scelta ovvia.

LEGGI ANCHE: Elogio e virtù della pazienza nell’era della vita troppo veloce

ELOGIO DELLA FATICA -

La fatica innanzitutto è un valore. Ci indica una strada, un percorso, e ci avverte che solo con il sudore, con uno sforzo e con la determinazione, possiamo ottenere alcuni risultati. E misurarci con le nostre possibilità che spesso nascondiamo e rimuoviamo, aiutati in questo percorso all’incontrario dal dilagare delle tecnologie, sviluppate sulla base dell’obiettivo di rendere la vita più semplice. Poi la fatica è esercizio, crescita. Vedo in questo periodo mia figlia prepararsi all’esame di maturità e mandare in giro per il mondo domande per iscriversi in qualche università. E sento il suo lamento per la fatica, per lo sforzo compiuto anche per non deludere le mie aspettative. Eppure mi accorgo, giorno dopo giorno, quanto quella fatica la stia aiutando a crescere, indipendentemente dal risultato, a convincersi banalmente che «nella vita gli esami non finiscono mai». E, aggiungo, possono diventare sempre più difficili.

FATICA COME PIACERE -

Ma la fatica è anche piacere. L’obiettivo di superare un limite, di alzare l’asticella dei progressi, di cercare un orizzonte più lontano, è dentro la natura dell’uomo. E raggiungere una meta sempre diversa, con fatica, produce gioia, soddisfazione, piacere appunto. Lo raccontano bene dieci star dello sport, intervistate da uno psicoterapeuta, in un un bel libro (Elogio della fatica di Matteo Rampin) pubblicato dalla casa editrice Ponte delle Grazie. Questi campioni di diverse discipline, dal canottaggio al pugilato fino alla marcia, raccontano gli elementi psicologici che spingono verso la fatica, e ci consegnano alcuni segreti per coltivarla. Sono uomini e donne controcorrente, perché vanno in direzione opposta ai tempi attuali dominati dall’industria della “non fatica”.  Infine, per chi ha il dono e la fortuna della fede, la fatica è una contropartita all’amore di Dio che ci ha creato. Annotava Leonardo da Vinci nel suoi Scritti letterari: «Tu, o Dio, ci concedi tutti i beni al prezzo della fatica». Già, ricordiamolo: le vere conquiste dell’uomo, individuali e collettive, non sono mai gratuite.

PER APPROFONDIRE: Come arrivare in orario agli appuntamenti, l’elogio della puntualità

LEGGI ANCHE:

Ultime Notizie: