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Il valore delle cose: perché alleggerire la casa

Come mai un libro sul riordino della casa è diventato un best seller. Ottimi i consigli, come buttare tutto in una volta e dividere gli oggetti per categorie, ma c’è altro… Stiamo riscoprendo l’anima delle cose.

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VALORE DELLE COSE –

Mi sono chiesto come mai un libro come «Il magico potere del riordino» di Marie Kondo (edizioni Vallardi) sia diventato un best seller che da alcune settimane è tra i testi più venduti in Italia. Il libro è efficace, perché offre consigli molto pratici (per esempio: per liberarvi degli oggetti accumulati, disponeteli tutti insieme sul pavimento) mescolati con alcuni insegnamenti (come quello di non confondere il reperto con il ricordo). E ancora, due regole fondamentali: buttare tutto in una volta e dividere gli oggetti per categorie. Ma la qualità del testo non basta a spiegare un fenomeno più di costume che di editoria.

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ELIMINARE LE COSE INUTILI –

La verità è che nella rivoluzione ispirata al Non sprecare c’è un tassello importante che gli italiani hanno scoperto: eliminare le cose inutili. Diminuire l’accumulazione compulsiva di oggetti, e così alleggerire la casa. Il cambiamento si è messo in moto in modo molto marcato con gli effetti della Grande Crisi che ci ha spinto a rivedere le gerarchie dei consumi, a partire dalla spesa, ed a inseguire un risparmio legato a un’idea più responsabile degli acquisti. Gli armadi pieni di roba inutile, o anche cantine e depositi dove in media ciascuna famiglia ancora nasconde 8 elettrodomestici funzionanti, in fondo sono lo specchio della nostra inciviltà. Del modo con il quale abbiamo confuso la necessità con il possesso a tutti i costi. E adesso che stiamo girando pagina, scoprendo per l’esempio l’importanza dell’economia circolare e del riuso, eliminare gli oggetti, e recuperare gli spazi, è quasi un nuovo comandamento.

PER APPROFONDIRE: Riciclo creativo, i vecchi mobili non si sprecano ma si rinnovano

ELIMINARE IL SUPERFLUO –

Inoltre stiamo lentamente riscoprendo, sempre mossi dalla molla della necessità, il valore delle cose. Che non è solo materiale. Gli oggetti ci parlano, evocano un passato e un presente, ci riportano perfino ad affetti, a relazioni, a rapporti umani. Ebbene. Averne troppi, e non sapere che cosa farsene, significa cancellare il reale valore delle cose, annullarlo. E depotenziare la forza immaginifica di qualsiasi oggetto. Al libro della Kondo va solo aggiunta una postilla: quando vi sarete decisi anche voi ad alleggerire la casa, ad eliminare il superfluo e l’inutile, prima di passare per i bidoni dell’immondizia ricordatevi che esiste un verbo chiave in questa operazione: donare. Ciò per voi è del tutto inutile, potrebbe fare felice un’altra persona.

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