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Vacanze green, come organizzarle e come farle rispettando l’ambiente (foto)

I consigli per scegliere luoghi, percorsi e programma. Riducete i tour guidati, e lasciate andare anche alla vostra fantasia. Ecoturismo in bici? Ideale con i bambini. Rispettate gli animali, in montagna, e la pulizia delle spiagge, al mare.

Vacanze green, come organizzarle e come farle rispettando l’ambiente (foto)
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VACANZE GREEN –

Quando si parla di vacanze green si pensa subito a scelte estreme, da ambientalisti ortodossi. Non è così. Le vacanze verdi, ispirate alla più autentica sostenibilità, e non al solito luogo comune, sono un mix di scelte giuste e mirate, comportamenti durante il periodo di riposo, nuovi stili di vita applicati anche all’interpretazione delle vacanze. Per esempio: per conoscere davvero l’anima di un luogo e di un popolo, è importante evitare tour organizzati, preferire piccoli alberghi, non decidere tutto prima come se si andasse a fare il servizio militare, abbandonarsi alla fantasia ed anche a qualche sorprendente imprevisto.  Ancora: quando è possibile, scegliete sempre di andare a piedi, di utilizzare bici o mezzi pubblici. E rispettate davvero l’ambiente, i luoghi, le piante e gli animali, con le piccole scelte e i piccoli comportamenti quotidiani. In tutto. Alcuni li abbiamo selezionati con l’aiuto del WWF.

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RIFIUTI. Non abbandonarli negli ambienti naturali e non disperdere buste di plastica, lattine, bottiglie o altri oggetti in mare o in montagna. È un delitto. In mare poi i rifiuti arrivano anche da terra: ricicliamo la plastica d’inverno, ne troveremo meno in spiaggia d’estate. In montagna portiamo un sacchetto da gettare nei raccoglitori differenziati una volta a valle. Ogni oggetto abbandonato nell’ambiente dura molto più di quello che pensiamo: per degradare un fazzoletto di carta occorrono 3 mesi, un mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni, per le buste di plastica da 10 a 20 anni, lattine di alluminio 10-100 anni, bottiglie di vetro 1.000 anni, polistirolo 1.000 anni, bottiglie di plastica mai completamente.

TURISMO. Evitare le spiagge già molto affollate. L’eccessiva pressione altera l’equilibrio dell’habitat costiero. Meglio, piuttosto, non perdere una visita, a campo libero, nelle aree marine protette e nei Parchi naturali. Dovremmo prendere dai paesi del Nord Europa e da quelli anglosassoni: ovunque parchi e riserve marine sono luoghi ideali per le vacanze, sia con la famiglia sia in compagnia di amici o della persona alla quale siete legati.

ECOTURISMO IN BICICLETTA CON I BAMBINI. Pedalare in famiglia è un’esperienza bellissima, che rende più vicino adulti e bambini, ed è una perfetta occasione per condividere valori e sensazioni, la voglia di nuove avventure lungo la strada, l’attenzione per l’ambiente, la conoscenza delle proprie potenzialità, il rispetto dell’altro e dei suoi tempi. La bici rappresenta il mezzo ideale per apprezzare al meglio il paesaggio e la natura in cui si pedala. Per i bambini la bicicletta è un’opportunità di crescita, è la scoperta dell’ambiente in una modalità più alla loro portata e così imparano a muoversi da soli, acquisendo indipendenza e curiosità per il mondo.

PER APPROFONDIRE: Vacanze in bicicletta, piccola guida al cicloturismo. Dall’equipaggio al percorso

LE BUONE REGOLE 

  • Come raggiungere la spiaggia

Le dune rappresentano una barriera naturale fondamentale per il mantenimento della spiaggia e degli ambienti retrostanti (campi agricoli, boschi, etc). Si formano grazie alle piante pioniere, vegetazione spontanea che trattiene con le sue radici la sabbia. Sono ambienti straordinari ma sempre più minacciati dalla cementificazione costiera e dunque vanno tutelati.

Raggiungiamo le spiagge utilizzando quindi i sentieri realizzati per non alterarne il fragile equilibrio: nelle aree protette potremo scoprire anche i nomi delle specie che popolano le dune grazie alla segnaletica predisposta. Tra le più belle troviamo il bianco e profumato giglio di mare o pancrazio (Pancratium maritimum) che fiorisce proprio d’estate al confine tra spiaggia e duna. Questa estate andate a cercarlo (sempre lungo i sentieri) e fotografatelo… sarà una piacevole scoperta da condividere con i vostri amici.

  • Rispettare le norme

Segnalare qualunque anomalia alle autorità competenti: animali in difficoltà, scarichi abusivi, discariche, oggetti pericolosi galleggianti, comportamenti poco civili di altri turisti. Molte regole sono già scritte: rispettiamole e proviamo a farle rispettare dagli altri, come i divieti di navigazione a motore entro i 300 metri dalle spiagge e 200 dalle scogliere. In mare evitiamo schiamazzi e corse sotto costa con mezzi rumorosi e troppo veloci tipo moto d’acqua o i Flying board. Fare particolare attenzione alle boe di segnalazione di sub o bagnanti mantenendosi alla distanza di sicurezza. Non usciamo fuori dai sentieri di montagna: potrebbe costare caro anche alla nostra sicurezza. Impariamo le regole di ciascun parco prima di addentrarci in natura, raccogliere un fiore protetto può costare caro oltre a danneggiare la biodiversità. Le segnalazioni posso essere fatte alla Capitaneria di Porto più vicina o al numero nazionale 1530, al Corpo Forestale al 1515 per ogni segnalazione ambientale oltre agli incendi, alle associazioni presenti sul territorio, alle amministrazioni locali.

  • Come comportarsi a tavola

Rifiutare, in pescheria o al ristorante, pesci di taglia inferiore a quella regolamentare e le specie protette. Solo così possiamo contribuire alla tutela della biodiversità, facendo scelte da consumatori consapevoli che, oltre a salvare il mare premiano il lavoro dei pescatori onesti e corretti.

PER SAPERNE DI PIÚ: Vacanze e passeggiate domestiche, tanti motivi in più per scegliere l’Italia

COSA FARE IN CASO DI INCONTRI RAVVICINATI

  • In mare

Non disturbiamo la fauna sottomarina inseguendo polpi o raccogliendo stelle marine e altri organismi. Con un tranquillo snorkeling possiamo goderci lo spettacolo della natura. Se passeggiamo in canoa o in pedalò non disturbiamo ciò che vive fuori dall’acqua, come gabbiani, cormorani e falchi che vivono lungo le scogliere. Basta mantenersi alla giusta distanza evitando schiamazzi e rumore inutile. Per ammirare gli animali in natura il consiglio è sempre quello di dotarsi di un buon binocolo: loro non fuggiranno spaventati e noi potremo goderci lo spettacolo.

  • In montagna

Non cerchiamo di avvicinare orsi, lupi, volpi e scoiattoli, magari con del cibo. Gli animali per loro fortuna hanno strategie di adattamento formidabili per trovare da mangiare e se vogliamo osservarli meglio basta rimanere fermi e in completo silenzio e avere un po’ di pazienza. Non tutti gli animali si comportano nello stesso modo, ognuno ha una sua personalità, proprio come noi umani. Alcuni possono essere tranquilli, altri invece reagire con un morso. La regola vale per i piccoli animali come per i grandi. Distanza di sicurezza, silenzio, evitare il disturbo anche sonoro e ognuno al suo posto. C’è spazio per tutti.

SOUVENIR DI NATURA?

In spiaggia o in montagna non saremo soli: portar via conchiglie, legni e altri resti dalla spiaggia riduce la presenza di rifugi e anche cibo per piccoli insetti e granchi. Niente boccette di sabbia e eliminiamo prima di andar via la sabbia in eccesso da teli e oggetti usati. Ad esempio: l’Area marina Protetta del Sinis in Sardegna, per salvaguardare la spiaggia dei chicchi di riso di Is Arutas, ha realizzato un sistema di docce retrodunali a circuito chiuso, che riportano la sabbia che resta addosso ai bagnanti in spiaggia. Per mantenere ricca la biodiversità delle spiagge, il WWF consiglia spesso ai gestori delle spiagge attrezzate di non ripulirle a fine giornata con mezzi meccanici tipo ruspe o trattori, ma di utilizzare piccoli rastrelli destinati ai soli rifiuti. L’educazione dei bagnanti farà il resto.

LEGGI ANCHE: Quando il souvenir è un reato contro l’ambiente, i furti di sabbia in Sardegna

In montagna prima di raccogliere pigne secche, rami, pensiamo alla regola dei numeri: tutto ciò che portiamo via è qualcosa che togliamo alla natura e, anche in montagna il nostro gesto potrebbe essere ripetuto da altri migliaia di volte. In realtà il pericolo è per la nostra incolumità perché tra sassi e legni potrebbe nascondersi qualche vipera che se disturbata potrebbe reagire. Se proprio non resistiamo al cestino di pigne secche, almeno battiamo il terreno con un bastone prima di avvicinare le mani. Seguire comunque sempre le indicazioni (nei parchi sono sempre abbondanti ed esaurienti) sulle regole da rispettare per ogni regione. Inoltre, in montagna quasi tutte le specie di fiori sono protette: anche in questo caso una buona guida è di aiuto, come leggere le norme regionali, spesso diverse tra area e area. Purtroppo il rischio di strappare una pianta protetta è molto alto. Una nota di buon senso: dato che le camminate sono lunghe, il mazzolino di fiori o la nostra erba medicinale è quasi sempre destinata ad appassire.

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