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Turismo sostenibile: in Sicilia la cooperativa “Fiori di campo”, bene confiscato alla mafia

"Ciuri di campo" è dedicata a Peppino Impastato: oltre a essere una struttura turistica - aperta soprattutto a persone svantaggiate - è anche un luogo di cooperazione che promuove attività incentrate sulla legalità e sull'economia sana

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TURISMO SOSTENIBILE SICILIA –

La cooperativa sociale Libera-Mente, che ha vinto il Premio Edison Start per le tre start up più innovative e sostenibili con il progetto “Fiori di campo“, si occupa nella cooperativa omonima di fare turismo sostenibile in un bene confiscato alla mafia. “Fiori di campo” si trova nel Comune di Cinisi, in provincia di Palermo: i fondatori si sono aggiudicati il bene nel 2012 con un bando pubblico, trasformandolo in cooperativa sociale.

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“Abbiamo avviato grazie all’aiuto dei volontari di Libera un percorso di ripristino del bene confiscato, che è diventato un centro culturale”, ha dichiarato Francesco Costantino, socio fondatore della cooperativa sociale. L’obiettivo finale è trasformare le cinque villette del complesso in un servizio aperto soprattutto alle categorie svantaggiate come minori, disabili, anziani e persone meno abbienti, facendo turismo sociale.

CIURI DI CAMPO –

Il bene confiscato “Ciuri di Campo”, dedicato a Peppino Impastato, si trova a Marina di Cinisi, a metri 300 dal mare. I partecipanti collaboreranno con i soci della cooperativa Libera-Mente, che risiedono sul posto, e le associazioni del territorio, coordinando i lavori, le attività, la logistica e i servizi, al fine di utilizzare questo “patrimonio” comune, contribuendo alla realizzazione dei progetti sul turismo etico e sulla nascente azienda didattica.

“Un turismo dove la persona viene non solo per essere ospitata e godersi il mare, che si trova a 300 metri, ma che valorizza il bene confiscato, che diventa patrimonio comune facendo attività che riguardano i temi del consumo critico, della legalità e dell’economia sana“, ha aggiunto Costantino. I 100mila euro ricevuti grazie alla vittoria del premio Edison Start servono per affrontare le spese del progetto, che in tre anni ha incontrato e superato tante difficoltà. L’iniziativa punta a muoversi in controtendenza rispetto al turismo di massa, dando vita a una casa per vacanze o un ostello che accolga bambini, anziani e famiglie.

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