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Strage di balene, uccise anche quelle incinte (foto). E i giapponesi si difendono: «Facciamo ricerca» (video)

La mattanza nella regione dell’Antartico è stata definita illegale dalla Corte internazionale di Giustizia dell’Aia già nel 2014. Ma il governo giapponese se ne frega. E continua ad autorizzare la strage delle balene.

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STRAGE DI BALENE

La strage continua, gli ambientalisti protestano, i tribunali internazionali scrivono sentenze, ma loro, gli assassini, se ne fregano. E vanno avanti dritti per la loro strada. È questo il succo dell’ennesima e puntuale mattanza di balene nella regione dell’Antartico da parte dei cacciatori giapponesi.

Il bilancio, denunciato da un report dell’International Whaling Commission (Iwc) è molto pesante: sono state uccise 333 balene, e la cosa ancora più grave è che del gruppo fanno parte 122 femmine incinta e 144 cuccioli.

LEGGI ANCHE: Salvare le balene dall’estinzione, grazie ai droni: il progetto di Ocean Alliance (Foto e Video)

STRAGE DI BALENE IN GIAPPONE

Gli interessi in gioco sono enormi e i giapponesi non mollano di un centimetro dalla loro dominazione nel settore della caccia alla balena. In questo caso, a difendere tutto e tutti ci ha pensato il governo di Tokyo con una giustificazione davvero ridicola: «Le balene sono state uccise per motivi legati alla ricerca scientifica». Un’affermazione falsa, evidentemente, e se anche fosse vera, la risposta è semplice: di una ricerca scientifica che utilizza questi metodi non sappiamo davvero che cosa farcene.

(Fonte: Askanews)

PER APPROFONDIRE: Strage di pulcini, in Germania interviene il governo per fermarla in tutto il Paese

BALENE INCINTE UCCISE IN GIAPPONE

L’arroganza del governo giapponese è dimostrata anche dal disprezzo messo in campo di fronte a qualsiasi intervento internazionale per fermare la strage di balene. Già nel 2014, per esempio, la Corte internazionale di Giustizia dell’Aia ha emesso, a maggioranza, una sentenza che dichiara illegale la caccia alle balene nella regione dell’Antartico. I giapponesi prima hanno promesso di adeguarsi al verdetto, poi lo hanno completamente ignorato. Stesso discorso rispetto alle migliaia di denunce e di pressioni da parte della comunità scientifica internazionale: per il Giappone la strage delle balene è un tabù che nessuno può mettere in discussione. E la ricerca scientifica della quale parla il governo altro non sarebbe che uno studio sui mammiferi marini in Antartide e in Australia. Da aggiornare ogni anno a colpi di mattanza.

(Credit immagine di copertina: Greenpeace/Repubblica)

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