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Basta pellicce, finalmente si svegliano i grandi stilisti della moda. E le eliminano dalle collezioni

Donatella Versace: «Non voglio più uccidere animali per fare moda. Non è giusto». Prima di lei avevano già fatto questa scelta Gucci e Armani. Quaranta specie di meravigliosi animali ringraziano

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STOP PELLICCE COLLEZIONI MODA

Non sono in grado di dirvi quanto ci sia di marketing e quanto invece sia il frutto di una nuova responsabilità in queste decisioni, ma resta il fatto che ai piani alti della moda sta ormai dilagando una nuova tendenza: Basta pellicce.

L’ultima arrivata in questo club di imprenditori che non guardano soltanto al portafoglio, ma sono consapevoli del cambiamento in atto nella sensibilità dell’opinione pubblica, è stata Donatella Versace. Ha scelto il settimanale The Economist per fare il suo annuncio: «Non voglio più uccidere animali per fare moda. Non è giusto». Da qui la decisione di escludere le pellicce dalla sua collezione.

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NO A PELLICCE COLLEZIONI MODA

Era ora, mi verrebbe da dire come prima reazione. Ricordo di avere assistito a Parigi a un’importante sfilata di grandi marchi della moda, tutti con eco-pellicce, non più ricavate dallo spreco della strage di animali anche piuttosto rari. Era il lontano 2012. Adesso, dopo diversi anni, lo star system della moda sembra fare sul serio e ingrana la retromarcia sulle pellicce ricavate da ermellini, volpi, visoni, zibellini. In tutto quaranta specie di animali, vittime di questa strage.

La decisione della Versace arriva dopo Gucci e Armani, tanto per fare alcuni nomi di grandi marchi. E qui sta il cambiamento virale. In quanto finora le eco pellicce erano una piccola riserva indiana di alcune case di nicchia, come Stella Mc Cartey che su questa tendenza ha realizzato intere collezioni. D’altra parte, basta andare sul web e cercare Eco pellicce e si scopre una quantità enorme di stilisti che interpretano in vario modo il nuovo stile ispirato al motto Basta pellicce.

BASTA PELLICCE

Adesso bisognerà vigilare che tutto questo non si riduca a una pura operazione commerciale, a una forma di propaganda con la quale gli stilisti pensano di intercettare i nuovi gusti dei Millennials, i consumatori dai quali dipendono i loro fatturati. Se dovessi dare un consiglio, direi a tutti i signori della moda una cosa molto semplice: Non fate i furbi, i Millennials sono consumatori attivi e molto preparati. E al Basta pellicce ci credono sul serio.

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