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-SPR+ECO, anteprima dello spettacolo di e con Andrea Segre’

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La Promo Music, in collaborazione con Green Social Festival e con il supporto di Manutencoop, presenta-SPR+ECO
FORMULE PER NON ALIMENTARE LO SPRECO.

spettacolo di e con: Andrea Segre’ e Massimo Cirri
canzoni e musiche originalieseguite dal vivo: Mirco Menna e Fabio Barovero
immagini: Francesco Tullio Altan
mise en espace: Angelo Generali

Anteprima nazionale: Bologna, lunedi’ 15 febbraio alle ore 21, Salone del Podesta’, Palazzo Re Enzo, nell’ambito della prima edizione del Green Social Festival

ufficio stampa: Volpe&Sain comunicazione ? Trieste (+39.040.762667)
Paola Sain 335.6023988
Daniela Volpe 392.2067895
ufficiostampa@volpesain.com

Lo spreco “en espace”: ovvero, una conferenza scenica per guardare lo spreco “allo specchio”, scomporlo in una formula semplice e rifletterne, come in un gioco del rovescio, un pubblico elogio. Perche’ lo spreco, a determinate condizioni, puo’ convertire la sua valenza negativa, schiudendo insospettabili sentieri verso la strada maestra dello sviluppo sostenibile e solidale, della sobrieta’ e della reciprocita’, della gratuita’.
Andrea Segre’, preside della Facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Bologna, per anni ha “scavato” nello spreco (di cibo, di farmaci, di libri, di soldi nei progetti internazionali di aiuto allo sviluppo ?) fino a escogitare un “uovo di Colombo” dall’impatto sociale e ambientale potenzialmente esplosivo: il Last Minute Market, esempio tangibile di riconversione degli sprechi alimentari (e non) quotidiani, in risorse per i meno abbienti: un circolo virtuoso del nostro tempo, nel segno di un’elementare, e al tempo stesso prodigiosa, “societa’ della sufficienza”. Oggi Last Minute Market non e’ solo un’idea
astratta per bilanciare l’eccedenza di mercato: e’ uno ?spin-off’ universitario, un’iniziativa concreta attivata, ad oggi, in circa 40 citta’ italiane, a comporre le maglie
di una grande rete che mette in relazione due mondi apparentemente distanti: quello delle imprese che producono eccedenze con quello degli enti e delle associazioni caritative che le utilizzano, favorendo un consumo consapevole e creando anche nuovi posti di lavoro.