Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Natalità, 16 miliardi alle famiglie per aiutarle ad avere più bambini

Natalità, 16 miliardi alle famiglie per aiutarle ad avere più bambini, Seimila euro a famiglia tra detrazioni e bonus per ogni nuovo figlio nato. Asili al posto delle vecchie sedi delle Province. Una spesa coperta dai tagli di altre detrazioni a favore dei redditi alti

Condivisioni

Questa è una proposta seria e articolata, che qualcuno nel governo Renzi farebbe bene a leggere. Si tratta di una spesa di 16 miliardi, tutti coperti, per dare una scossa demografica al Paese, dove ormai abbiamo solo 1,37 bambini per donna, il livello più
basso dal 1995.

LEGGI ANCHE: Ecco come un figlio ti cambia la vita

CONTRIBUTI ECONOMICI PER I FIGLI –

Lo studio è stato fatto da Stefano Caselli, prorettore della Bocconi, ed è molto ben documento. Iniziamo dal tipo di aiuto che viene dato. Un bonus una tantum alla nascita di un figlio: 500 euro per il primo, 750 euro per il secondo e 200 per il terzo.
Poi, altro aiuto, è previsto il rimborso, con detrazione diretta delle tasse, del 75 per cento delle spese sostenute per la gestione del figlio: dalla baby sitter all’asilo, fino ai centri estivi. E ancora, un rimborso del 25 per cento per le spese per la fascia di
età da 0 a 3 anni e una deduzione fissa, calcolata sul reddito medio, per compensare il ridotto tenore di vita in seguito alla nascita di più figli. Complessivamente ogni famiglia potrebbe ricevere circa 6mila euro l’anno per fare figli. Nella proposta c’è anche un’interessante idea per gli asili: costruirne di nuovi nelle vecchie sedi delle province ormai sciolte.
L’obiettivo della proposta è di ripartire con le nascite, ad una velocità molto sostenuta: la stima è che possano salire del 20 per cento entro il 2022, a un ritmo di 100mila bambini in più all’anno.
E veniamo alle coperture. La spesa dei 16 miliardi viene bilanciata da due interventi di tagli nella spesa pubblica.  Il primo riguarda la cancellazione delle detrazioni per carichi familiari (oggi valgono 11 miliardi di euro), salvaguardando soltanto le
famiglie più deboli, con redditi inferiori ai 15mila euro o con figli disabili. Il secondo taglio si riferisce invece alle detrazioni per reddito da lavoro dipendente (5,5 miliardi annui) che andrebbero tutte rimodulate e ridotte per i redditi sopra i 40mila euro.
Una proposta, come vedete, all’insegna di un welfare più equilibrato ed orientato sul serio a sostenere natalità e famiglia. Qualcuno la prenderà in considerazione dalle parti di palazzo Chigi?

PER APPROFONDIRE: La nuova famiglia in Italia

LEGGI ANCHE: