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Sicurezza alimentare a ristorante: 97 controlli da parte di 25 enti. Che follia …

Nella palude della burocrazia affogano i controlli sul cibo servito nei ristoranti. Troppe norme, troppi enti, troppi soggetti in campo e una sicurezza: aumenta la corruzione.

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SICUREZZA ALIMENTARE NEI RISTORANTI –

I controlli nei ristoranti sulla qualità del cibo, e sulle possibili contraffazioni, rappresentano una vera giungla di norme, leggi, regolamenti ed enti chiamati a svolgere un ruolo. Un vero spreco, sotto il segno della peggiore burocrazia. E con una scarsissima efficacia, perché intanto il fenomeno dei prodotti scaduti serviti a tavola non tende a diminuire. Pensate che ciascun ristorante, secondo questa follia all’italiana, può ricevere nel corso dello stesso anno 97 controlli da 25 enti diversi.

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CONTROLLI NEI RISTORANTI –

Un esempio? I frigoriferi o l’impianto elettrico possono essere controllati dall’ispettore della Asl, dell’Inail, dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, dai Nas, dai Vigili del Fuoco. E ancora: dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia municipale e anche dalla Capitaneria di Porto se il ristorante è sul mare. Inoltre, altro esempio, ciascun ristoratore deve annotare due volte al giorno, all’inizio e alla fine del servizio, le temperature di ogni frigorifero, congelatore o abbattitore. Infine l’ultima norma appena varata: l’olio a tavola potrà essere servito solo in bottigliette usa e getta munite di un tappo antisofisticazione. Tante norme, tanti enti in campo, e solo un rischio in più: favorire la corruzione.

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