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A scuola senza zaino, la rete nazionale è cresciuta a oltre 120 scuole (video)

Partita dalla Toscana, si è estesa in tutte le regioni italiane. Si risparmia, si rischia meno la schiena, si riscopre la vecchia e leggera cartella. Ma innanzitutto si studia a scuola con un metodo che ricorda molto Maria Montessori

A scuola senza zaino, la rete nazionale è cresciuta a oltre 120 scuole (video)
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SCUOLA SENZA ZAINO –

A scuola senza zaino sta diventando sempre più, in Italia, una possibilità reale. Per bambini delle scuole elementari, ma anche per ragazzi più grandi. Il progetto, partito dalla Toscana e incardinato nel sito senzazaino.it  coinvolge ormai oltre 120 scuole, in tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Tutte individuabili attraverso la cartina geografica pubblicata sul sito.

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PROGETTO A SCUOLA SENZA ZAINO –

Eliminare lo zaino, e consentire agli alunni di arrivare a scuola con piccole e leggere cartelle (come una volta…), ha molti significati. C’è innanzitutto l’effetto risparmio, trattandosi di un oggetto che presenta costi spesso notevoli. E il risparmio prima che il budget familiare riguarda la salute e la schiena dei bambini e dei ragazzi, costretti ad andare a scuola con dei veri macigni sulle spalle.

Ma c’è poi una componente didattica e pedagogica molto interessante. Le scuole che aderiscono alla rete Senza zaino, infatti, si sforzano per migliorare tutti gli ambienti dove gli alunni trascorrono le loro giornate. A partire dalle aule: più spaziose, più luminose, più accattivanti e frequentabili. La base pedagogica di questo progetto si ispira alla straordinaria esperienza delle scuole create da Maria Montessori, e i punti cardini del modello sono tre: comunità, responsabilità e ospitalità.

SCUOLA SENZA ZAINO COS’È –

Una buona scuola, infatti, deve aiutare a creare un senso di comunità, dentro e fuori le aule, a coltivare un’idea dello “stare insieme” rispetto alla deriva super individualista degli ultimi decenni. Una buona scuola, senza slogan e luoghi comuni, deve essere accogliente, ospitale, vivibile. E non buia, sporca, arredata male, e magari, come spesso avviene in Italia, perfino pericolosa. Una buona scuola, anche attraverso progetti come Senza zaino educa alla responsabilità, coniugata alla libertà: due cose che vanno insieme.

Infine, è interessante notare che, a parte l’ispiratore del progetto, l’ex maestro di scuola elementare e oggi dirigente scolastico, Marco Orsi, tutto il comitato promotore di Senza Zaino, con la divisione degli incarichi per tipi di istituti, è formato da donne. Sempre loro, motori di cambiamenti molto efficaci, utili e suggestivi.

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