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Scarpe da ginnastica Adidas con i rifiuti della plastica. Ma intanto ha finito di scaricare veleni nei fiumi?

Venduti un milione di esemplari della nuova linea. Con la benedizione di una potente associazione ambientalista. Restano i dubbi di un’operazione da greenwashing.

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SCARPE DA GINNASTICA CON PLASTICA RICICLATA

Un milione di scarpe già vendute: tutte prodotte e ricavate dai rifiuti della plastica. Quando un colosso come Adidas si muove lungo la rotta della sostenibilità difficile che sbagli il colpo. E così il numero uno al mondo nel settore dell’abbigliamento sportivo, a forza di scarpe ricavate dalla plastica ha portato a casa due risultati importanti. Il primo è un aumento di fatturato con un prodotto innovativo: un paio di scarpe “contiene” 11 bottiglie di plastica solo per i lacci, i rivestimenti del tallone e le copertine. Il secondo risultato è invece un’ottima operazione di marketing, visto che Adidas ha già potuto annunciare di avere eleminato, grazie alla sua linea di scarpe “sostenibili” qualcosa come 70 milioni di buste di plastica dagli oceani. Come abbia realizzato un calcolo così preciso e con quali parametri, nessuno lo ha detto: però fidiamoci. Nel marketing rientra anche l’alleanza stretta di Adidas con una potente associazione ambientalista, Parley for the Oceans, che affianca la società nell’iniziativa e aggiunge il fascinoso ingrediente del marchio di fabbrica green alla produzione di scarpe da ginnastica.

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SCARPE DA GINNASTICA CON PLASTICA RECUPERATA NEGLI OCEANI

Nulla da dire, dunque, alla linea di Adidas. E complimenti per l’operazione. Anche se è lo stesso Eric Liedtke, responsabile globale dei marchi di Adidas a riconoscere che comunque si tratta di una «goccia nell’oceano» e bisognerebbe, per avere risultati davvero significativi, pensare alla completa eliminazione della plastica in alcune produzioni. Ma intanto, per essere credibile, e per non darci il sospetto di un’operazione da greenwashing, Adidas dovrebbe iniziare a fare alcune cose concrete sul versante della sostenibilità Dare le prove all’opinione pubblica mondiale che le sue fabbriche in paesi dove le norme contro l’inquinamento non sono così stringenti come in Europa e in America, per esempio in Cina, hanno finito di scaricare nei fiumi, distruggendoli, materiale e residui inquinanti. E che alcuni suoi prodotti non sono più realizzati estraendo polpa di cellulosa dalla distruzione delle foreste in Indonesia. Ecco: se Adidas ci desse queste rassicurazioni, saremmo tutti più tranquilli e convinti delle sue buone intenzioni nel campo della sostenibilità. E diremmo grazie non solo per delle belle scarpe da ginnastica ricavate dai rifiuti della plastica.

(Nell’immagine di copertina le scarpe da running Adidas realizzate con materiale Parley Ocean Plastic ottenuto riciclando rifiuti recuperati sulle coste e destinati a inquinare gli oceani. Fonte: Adidas)

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