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Il giocatore più bello dei Mondiali di calcio? E’ l’islandese Rurik Gislason. Arriva dal paese più green d’Europa (foto)

Trentenne, nuovo sex symbol del calcio mondiale, Rurik è nato nella capitale europea a emissioni zero. Il miracolo calcistico dell’Islanda: niente sprechi, investimenti mirati e largo ai giovani

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PAESE PIÙ GREEN EUROPA

La squadra di calcio più ammirata nei Campionati mondiali di calcio Russia 2018 è sicuramente l’Islanda. E questo per due motivi. Innanzitutto in questo team c’è il giocatore più bello del torneo, il trentenne Rurik Gislason. Nato a Reykijavik, la capitale europea delle città a emissioni zero, gioca nella squadra tedesca del Sandhausen, ma nel suo paese è un mito al punto da essere paragonato a Thor, l’antica divinità dell’umanità.

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RURIK GISLASON

Rurik è biondo con gli occhi azzurri,  un kit tipicamente scandinavo, ha un fisico che sembra scolpito in un’opera del Bernini, e si presenta con lo chiffon e i soliti tatuaggi. Ma in più, e questo ne fa un sex symbol del calcio mondiale, è fornito anche di uno sguardo davvero magnetico.

Il secondo motivo della popolarità dell’Islanda, paese amatissimo dagli ambientalisti, riguarda invece il modo con il quale una piccola nazione (ha la metà degli abitanti della Germania) è riuscita ad arrivare ai vertici del calcio mondiale. Scoperta due anni fa, quando centrò l’obiettivo dei quarti di finale agli Europei, adesso l’Islanda è entrata nel ristretto club delle grandi potenze calcistiche. Eppure parliamo di un paese dove quasi tutto l’anno la temperatura è sotto zero, e le condizioni per praticare il gioco del pallone diventano proibitive.

rurik gislason islanda paese più green d'europa

Rurik Gislason

 

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SOSTENIBILITÀ ISLANDA

Come è stato possibile raggiungere questo miracolo? Non certo con i soldi sprecati al vento, come spesso avviene nel calcio italiano, ma con una politica molto intelligente, partita dal basso. Proprio come la politica ambientale dell’Islanda, con obiettivi precisi e programmi mirati. In questo modo sono stati creati decini di campi di calcio al coperto, si è puntato sui vivai e su una nuova generazione di allenatori. I risultati, nel giro di qualche anno, sono puntualmente arrivati.

L’Islanda resta un paese-simbolo per chi ama la natura e per la modernità del suo sistema legislativo, non ultime le norme che hanno fissato l’assoluta parità degli stipendi tra uomini e donne in qualsiasi categoria di lavoro. Pensate che perfino i tetti delle chiese sono ricoperti di erba e muschio. E adesso,  dopo la natura, è arrivato anche il boom del calcio.

(Immagine di copertina e nel testo tratte dalla pagina Facebook ufficiale di Rurik Gislason)

QUANDO LA BELLEZZA FA LA DIFFERENZA