Verdure in crosta riciclata: il remix del Food Dj

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Le verdure in prossimità di non piacervi più possono avere una seconda vita, che sarà sicuramente migliore della prima se verranno cucinate con il sottofondo musicale: per rendere più interessante la vostra cucina, sia come cibo che come luogo da vivere, basta remixare zucchine e note musicali nel modo giusto, seguendo gli insegnamenti di Nicola Difino.

NICOLA DIFINO FOOD DJ. Nicola Difino è un food dj, ovvero un professionista in grado di fondere insieme il piacere del buon cibo e della musica. Tra una serata e l’altra, porta avanti nelle scuole un ciclo di lezioni molto non sprecone: si tratta di un progetto di didattica legata alla produzione e consumo sostenibile dei cibi.

La modalità di insegnamento è in Open Source Technology: le informazioni vengono prodotte in fase generativa ai tavoli di lavoro, metodologia che coinvolge direttamente gli studenti e che ne attiva i processi creativi e di problem solving. Ogni giorno mette a disposizione su facebook una ricetta LetteralGastroFonica, per deliziare i suoi fan. Per Non Sprecare ne ha creata una in esclusiva.

REMIX DI VERDURE IN CROSTA RICICLATA: LA RICETTA.In passato dalle mie parti, quando non c’era di che vivere, nella stessa tiella (contenitore basso in terracotta) si mettevano insieme gli ingredienti che c’erano in casa. Ciò che c’era c’era, andava bene sempre. Con lo stesso saggio concetto, proviamo anche noi a fare un piatto intelligente a costo (quasi) zero. Andate al mercato quando sta per chiudere: vedrete che ci saranno casse intere di verdura buttata via perché poco attraente dal punto di vista estetico.

Con la vostra sportina di tela, chiedete all’ortolano di portarvi via zucchine, cipolle, melanzane, peperoni, funghi, tutte le verdure che ci sono. Se trovate anche dello zenzero, è perfetto. A casa, mettetevi un bel grembiule colorato, accendete il pc e fate suonare “I don’t know” di Ruth Brown.

RICETTA CON GLI AVANZI. Togliete la parte ammaccata, lavatele bene e tenetele a bagno con un pochino di amuchina per sicurezza. Sempre per sicurezza, mettete su “La Libanesa” di Los Miticos Del Ritmo, un brano che vi aiuterà a dare impulso alla julienne che state per fare. Versate il tutto in una teglia di terracotta, mescolate con un filo d’olio pugliese e, se gradite, anche dei ritagli di formaggi che avere raccattato dal fondo del frigo, salate e pepate a piacere. Se avete in casa delle spezie, come la curcuma per esempio che è un ottimo antitumorale, disintossicante per il fegato e antinfiammatorio naturale, spolveratene uno o due cucchiaini.

Sempre muovendo il bacino a ritmo, stendete sulla teglia della pasta brisè o pasta sfoglia scaduta (che vi farete regalare dal vostro negoziante di fiducia come faccio io), chiudete bene i bordi, punzecchiate la superficie con una forchetta, così da permettere al vapore di fuoriuscire sotto i 180 gradi del forno. Una ventina di minuti dovrebbero bastare ma voi, tenetela sott’occhio. Per la cottura in forno affidatevi a “Kilimanjaro” degli The Shaolin Afronauts , gli darà la vibrazione giusta per aggiungere feeling al piatto.

Gustate con amici, sorrisi e balli a caso. Nelle orecchie solo “Manolis” – dalla colonna sonora di Soul Kitchen. Un video che mette felicità negli occhi. Anche la musica è gentilmente offerta, gratis, dalla rete”.


Foto ufficiale scattata da Marco Bulgarelli di L’Espresso/National Geografic

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