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Integratori alimentari: quando sono inutili. Meglio utilizzare le vitamine naturali

Inchiesta shock in America: buona parte degli integratori alimentari venduti in commercio non servono a nulla. Eppure è un mercato che vale 30 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 675 milioni di sterline in Gran Bretagna. Soldi sprecati.

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RISCHI DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI – Controllate in cucina, sul comodino, o nell’armadietto delle medicine, quante sono le confezioni di integratori alimentari di cui disponete. Prendete appunti, e siate pronti a fare i conti con un grande spreco di soldi e di salute. Buona parte di questi prodotti non servono a nulla, possono essere tranquillamente sostituiti da vitamine assunte in modo naturale, ed a costo zero. Ma non solo. In diversi casi siamo di fronte ad effetti controproducenti, in quanto gli integratori contengono spesso vitamine che si accumulano nel grasso corporeo fino a raggiungere livelli pericolosamente alti.

LEGGI ANCHE: Come rafforzare le difese immunitarie in maniera naturale

IL CONSUMO DI INTEGRATORI NEGLI STATI UNITI – Come al solito, quando si tratta di consumi compulsivi, gli italiani sono importatori di modelli anglosassoni, che non ci appartengono e che assimiliamo senza alcuna valutazione critica. Solo per moda. In America, la metà della popolazione assume integratori alimentari (un terzo in Inghilterra), con cifre da capogiro per il mercato sottostante. Ogni anno, infatti,  negli Stati Uniti vengono venduti prodotti pari a 30 miliardi di dollari, mentre in Gran Bretagna il mercato degli integratori alimentari vale 675 milioni di sterline. Numeri che spiegano perché ci sia tanta attenzione, e pubblicità, per prodotti che i consumatori considerano “essenziali” per la loro salute.

ELENCO VITAMINE NEGLI ALIMENTI – L’analisi che denuncia lo spreco degli integratori alimentari è stata pubblicata dalla rivista New Scientist e prende in considerazione tutte le categorie di vitamine, dalla A alla K. Nel caso della vitamina A (fondamentale per la crescita e per la vista) viene assolutamente sconsigliato l’uso di integratori che, secondo alcune ricerche, potrebbero perfino aumentare i rischi di tumore. Meglio invece il pesce o il latte con i suoi derivati. Integratori di vitamine B (quelle che trasformano in cibo in energia) possono essere considerati soltanto per vegani e vegetariani. Queste vitamine utili per la prevenzione cardiovascolare, infatti, si trovano nella carne, nelle uova e nei latticini. Vitamina C, la più venduta, che ci porta calcio e cromo: gli integratori non servono assolutamente a nulla. Bastano frutta e verdura.

La vitamina E, che svolge una funzione essenziale per rafforzare le nostre difese immunitarie, ci arriva in modo naturale ed a sufficienza dagli oli vegetali, dai semi, dalla frutta secca e dalle verdure verdi. Si possono assumere integratori alimentari sono se venisse certificata una carenza nell’organismo di vitamina E. La vitamina D, la cui carenza può favorire il rachitismo, ci arriva con i raggi del sole: dunque gli integratori sono possibili per donne incinte, anziani e bambini che non possono prendere il sole. La vitamina K, che rafforza le ossa, si trova nelle verdure, e anche in questo caso i medici sconsigliano gli integratori. Inutili e costosi.

PER APPROFONDIRE: Anemia, come combatterla con i rimedi naturali

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