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Siamo al gelo, ma il 2014 è stato l’anno più caldo della storia

Temperatura in rialzo di 0,63 gradi oltre la media del XXI secolo. Il surriscaldamento del Pianeta aumenta: concordi americani e giapponesi. La prima mossa per fermarlo è ridurre gli sprechi.

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RISCALDAMENTO GLOBALE 2014 –

Abbiamo vissuto l’anno più caldo della storia, il 2014. Mai le temperature erano state così alte, dal 1891, quando sono iniziate le rilevazioni, e soltanto nell’ultimo anno abbiamo registrato un aumento di 0,63 gradi oltre la media del ventunesimo secolo. Questa volta i numeri non sono in contrasto l’uno con l’altro e non lasciano spazi a particolari dubbi, ma piuttosto coincidono nella stessa direzione. E cioè: un surriscaldamento del Pianeta insostenibile e in significativa accelerazione, come dimostra anche il fatto che ben 14 dei 15 anni più caldi sono tutti concentrati proprio nel XXI secolo. Le statistiche sono concordi nel delineare questo progressivo aumento del riscaldamento, dalle analisi dell’agenzia giapponese Jma (Japan Meteorological Agency) a quella dell’Onu (Word metereological organization). E ulteriori conferme arriveranno nei prossimi giorni dalla Nasa e dall’agenzia inglese.

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SURRISCALDAMENTO DEL PIANETA –

A questo punto non c’è bisogno di iscriversi al partito degli allarmisti di professione, dei catastrofisti pronti a descrivere una Terra sulla strada dell’auto-distruzione, per non rendersi conto di quanto il problema del global warming sia all’ordine del giorno. E quanto ciascuno di noi, individualmente e prima delle autorità pubbliche, possa fare per contrastarlo. A partire dalla riduzione degli sprechi energetici e dall’uso meno dissennato delle risorse naturali.

PER APPROFONDIRE: Daniele Pernigotti, duemila km in bici per trovare soluzioni ai cambiamenti climatici