Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Riqualificazione energetica degli edifici esistenti: la sfida di REbuild 2015

Riqualificare #1casaALminuto, e cioè 18 milioni di edifici entro il 2050. Si parlerà anche di questo alla quarta edizione di REbuild che si svolgerà dal 25 al 28 giugno a Riva del Garda

Condivisioni

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI –

Diciotto milioni gli edifici da riqualificare in Italia entro il 2050: #1casaALminuto. È questa la sfida lanciata per l’edizione 2015 di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione nella riqualificazione e gestione immobiliare, che si terrà il 25 e 26 giugno a Riva del Garda e il 6 ottobre all’Unicredit Pavillion di Milano.

LEGGI ANCHE: Condominio condiviso: risparmiando mettendo in comune i servizi

“L’edilizia italiana ha di fronte un duplice obiettivo: aumentare il tasso di interventi di riqualificazione e migliorarne radicalmente la prestazione energetica. Per raggiungere questi risultati – afferma Thomas Miorin, ideatore dell’evento e direttore di Habitech, il Distretto tecnologico Trentino – non sarà sufficiente una nuova finanza né un efficientamento dei processi amministrativi. Serve innovare i fondamenti produttivi di un settore costituito in larghissima parte da micro imprese poco innovative, informatizzate e organizzate”.

L’obiettivo finale è dunque quello di dare un nuovo impulso al mercato, coinvolgendo tutti gli attori del settore, attraverso l’industrializzazione della riqualificazione. Un fine possibile da raggiungere solo attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie intelligenti, che abbiano un costo accessibile e tempi ridotti, per rendere le case a consumo energetico zero, e quindi in grado di produrre tanta energia quanta ne producono.

Casa olandese a consumo zero

Una delle case olandesi riqualificate

IL CASO OLANDESE –

Altri Paesi stanno già indicando la strada: la Germania, ad esempio, ha da poco definito l’obiettivo di intervenire su 20 milioni di case in 20 anni. Ma una delle esperienze più interessanti è quella olandese, dove il governo ha messo in pratica un ambizioso programma di riqualificazione ideato dall’architetto Ron van Erck. In tre anni si azzereranno i consumi di combustibili fossili di 111mila appartamenti, garantendo ai proprietari una “bolletta zero” per i prossimi 30 anni.

IN ITALIA: La torre medievale si trasforma in biblioteca, la storia

Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla piattaforma nazionale Platform 31 e all’iniziativa Energiesprong. Attraverso questo piano, l’amministrazione è riuscita anche a riqualificare un ampio e diversificato patrimonio di housing sociale, intervenendo solo su involucro e impianti, con cappotti e infissi preassemblati. In questo modo, si sono anche ridotti i tempi: per ristrutturare ogni singolo edificio ci sono voluti solo 10 giorni.

LEGGI ANCHE: Architettura sostenibile, a Milano il caso della Typho-House

E aumentando il volume degli interventi si sono anche abbassati i costi del 40%: dall’inizio del programma si è passati da 140mila euro per la ristrutturazione di involucro, impianti, cucina e bagno, a 60mila euro per unità abitativa. Ma il target è ancora più ambizioso, e cioè di scendere a 40mila euro, ripagando totalmente l’intervento con il risparmio energetico generato.

APPROFONDISCI: Case di paglia, tutti i vantaggi

IL PREMIO REBUILD –

E se l’estero insegna, anche l’Italia comincia a muoversi. Non a caso, a Riva del Garda verranno premiate le migliori operazioni di riqualificazione. “Interventi che sanno stare sul mercato con ritorni finanziari interessanti, ma che sanno portare anche a rilevanti riduzioni dei consumi, interessanti performance ambientali e avere un impatto sociale positivo” dice Miorin.

A scegliere i vincitori sarà un comitato scientifico composto da esperti del settore che seguiranno alcuni precisi criteri di valutazione: efficienza energetica, comfort e qualità costruttiva, sostenibilità ambientale, economica e sociale. Chi vincerà potrà poi presentare il proprio progetto di fronte a una selezionata platea di operatori e professionisti.