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Pronto soccorso: in troppi ci vanno quando non serve. E gli ospedali scoppiano…

Ventiquattro milioni di italiani, ogni anno, bussano alla porta di un Pronto soccorso. Magari solo perché hanno una brutta influenza. La soluzione texana: campagne per evitare i ricoveri, e medici a fare da filtro.

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RICOVERI INUTILI IN OSPEDALE: LA SOLUZIONE DEL TEXAS –

C’è un esperimento in corso in Texas che tutti gli amministratori pubblici che si occupano di Sanità in Italia dovrebbe studiare, e magari imitare. L’obiettivo è ridurre, anche in America, le corse al Pronto soccorso, filtrare gli ingressi e prevederli laddove sono davvero necessari, educare i pazienti a non ricorrere sempre e comunque all’ospedale. Le leve sulle quali stanno facendo affidamento gli amministratori texani sono due: una campagna di forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica per contrastare le inutili corse in ospedale e la collaborazione di quelli che in America equivalgono ai nostri medici di famiglia. Il risultato, per il momento, è che le spese sanitarie in Texas sono diminuite del 7 per cento. Ma è solo un primo passo.

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CAOS PRONTO SOCCORSO IN ITALIA –

E in Italia? Proprio in questi giorni i grandi ospedali, ben attrezzati con i Pronto soccorso, sono in tilt in molte città italiane. A Napoli, dove le barelle sono piazzate perfino nelle camere operatorie, a Lecce, a Palermo, a Roma, ad Ancona. E il caos, legato ai picchi influenzali, non è arginato dalla rete dei medici di famiglia che non collaborano per bloccare i ricoveri facili. Con l’incredibile effetto per cui ogni anno 24 milioni di italiani bussano alle porte di un Pronto soccorso, uno ogni cinque minuti negli ospedali più grandi. Solo il 16 per cento di questi pazienti riceve poi un ricoveri: tutti gli altri vengono dimessi nel giro di poche ore. E volendo stare stretti, possiamo dire che una bussata su tre al Pronto soccorso è spreco puro. Di denaro, perché quelle visite comunque costano, come costano le successive radiografie fatte spesso solo per la sicurezza dei medici. E di efficienza, perché con i ricoveri inutili si toglie spazio e tempo a quelli necessari. Per cui l’attesa media di un ricovero in Italia è di non meno di 6-12 ore con punte fino a 24-72 ore in molto ospedali del Sud. Se continuiamo a correre al Pronto soccorso al primo raffreddore invernale, la rete dell’emergenza ospedaliera non potrà mai funzionare bene. E serve copiare il Texas, con le regioni impegnate in una campagna dal titolo «Bussa al pronto soccorso solo quando serve» e con i medici di famiglia coinvolti per evitare i ricoveri inutili.

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