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Vecchie botti del vino: la falegnameria Briganti di Cesena le trasforma in tavoli

Particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale, la falegnameria Briganti tra le sue attività prevede il riutilizzo dei materiali, il recupero degli scarti per alimentare il forno in cui vengono essiccate le botti prima di essere trasformate in complementi d'arredo e il ricorso a pannelli fotovoltaici.

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RICICLO BOTTI VINO –

Dalla vecchia caffettiera che diventa una lampada alle gomme d’auto ormai non più inutilizzabili che si trasformano in colorati portafiori per il giardino fino ai bancali riutilizzati per realizzare tavolini e librerie: come abbiamo visto più volte basta veramente poco per dare una nuova vita e un nuovo uso agli oggetti che non ci servono più.

È per questo che oggi vogliamo parlarvi di un progetto molto interessante che unisce insieme riciclo e artigianalità, portato avanti dalla falegnameria Briganti di Cesena, e che prevede il riutilizzo delle botti del vino usate.

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LA FALEGNAMERIA BRIGANTI DI CESENA –

Una storia quella della falegnameria Briganti che inizia nel 1800 e che da allora porta avanti la lavorazione del legno e in particolare la produzione di botti per aceto balsamico di altissima qualità, realizzate con legnami di prima scelta.

Particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale, la falegnameria Briganti tra le sue attività prevede il recupero degli scarti riutilizzati per alimentare il forno e il ricorso a pannelli fotovoltaici.

E non solo: da qualche anno, la falegnameria si occupa anche del riuso delle vecchie botti per la realizzazione di complementi d’arredo per bar, pub e ristoranti.

ESSICCAZIONI DELLE BOTTI DI VINO –

Per evitare che le botti, a causa del contatto pluriennale con il vino, rimangano umide e quindi facilmente deteriorabili con il trascorrere del tempo, la falegnameria Briganti provvede ad essiccarle nel forno ventilato: questo permette di fornire ai clienti un prodotto affidabile identico, dal punto di vista della resistenza, ad un prodotto nuovo. La cosa straordinaria è che, in pieno stile “non sprecare”, l’essiccazione delle botti avviene bruciando il truciolo della lavorazione delle botti stesso. Questo consente alla falegnameria di non dover ricorrere all’utilizzo del gas. Il trattamento ad alte temperature consente inoltre una profonda igienizzazione del legno.

E non è ancora tutto: le vecchie botti in legno ricevono inoltre anche uno speciale trattamento che permette ai proprietari dei diversi locali di utilizzare anche esternamente i loro complementi d’arredo senza temere che si rovinino.

RIUTILIZZO BOTTI DI VINO –

E le vecchie botti oltre che in sedute e tavoli si trasformano anche in mobiletti, parcheggi per le biciclette e cucce per cani: qui il catalogo con tutte le diverse proposte.

Un modo originale e creativo per dare nuova vita agli oggetti e soprattutto per non sprecare il legno, un materiale che, se lavorato bene, può essere realmente eterno.

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