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Rete Alimentare Cittadina Siticibo: il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari

L'associazione Banco Alimentare del Lazio ha dato vita al progetto “Rete Alimentare Cittadina Siticibo” per la distribuzione delle eccedenze alimentari, grazie all'aiuto di volontari, e sulla base dei criteri di sussidiarietà e prossimità.

VINCITORE
EDIZIONE 2015
Rete Alimentare Cittadina Siticibo: il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari
Rete aliementare cittadina Siticibo, l'iniziativa per il recupero delle eccedenze alimentari
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RETE ALIMENTARE CITTADINA SITICIBO -

Nel 2010 il Banco Alimentare del Lazio, in collaborazione con Roma Capitale, ha dato vita al progettoRete Alimentare Cittadina Siticibo con lo scopo di supplire alla “domanda” delle situazioni di indigenza con le eccedenze alimentari della Capitale.

Il progetto prevede infatti il recupero di cibi freschi e di ottima qualità in eccedenza e la loro distribuzione, mediante il supporto dei volontari, alle strutture caritatevoli. Si prevede l’ampliamento dei punti di recupero dei prodotti e delle strutture destinatarie.

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BANCO ALIMENTARE DEL LAZIO -

Nata nel 1997 e riconosciuta come ONLUS nel 2000, l’associazione Banco Alimentare del Lazio raccoglie e ridistribuisce le eccedenze agroalimentari e le derrate alimentari non più commercializzabili provenienti dall’UE per poi destinarle ad associazioni che si occupano di assistenza socio-caritativa.

RECUPERO E DISTRIBUZIONE ALIMENTI -

Il progetto si basa sui criteri della sussidiarietà e della prossimità tra luogo di recupero e destinatari. Le procedure di raccolta e distribuzione del cibo tengono conto del ciclo di vita degli alimenti e della vulnerabilità dei destinatari. Il recupero del cibo cucinato e fresco costituisce una risorsa fondamentale per gli enti destinatari, che possono così impiegare le risorse economiche risparmiate per migliorare il servizio svolto. Gli alimenti cotti sottoposti ad abbattimento di temperatura vengono recuperati dalle mense aziendali, mentre pane, frutta e altri prodotti da forno avanzati dal pranzo vengono prelevati da scuole, ristoranti e alberghi. E il recupero delle eccedenze alimentari coinvolge anche la grande distribuzione organizzata grazie alla quale si ottengono prodotti freschi e ancora commestibili ma prossimi alla scadenza.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2015 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui! 

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