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I Restart Party arrivano in Italia: le piccole feste della riparazione a costo zero dove chiunque può partecipare

Dare nuova vita agli oggetti che si rompono a volte è molto costoso e si preferisce buttarli e sostituirli. Grazie a questa bellissima iniziativa è possibile farlo a costo zero ed evitare così di accumulare rifiuti. Ma scopriamo insieme cosa sono i Restart Party

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RESTART PARTY FIRENZE

Tutto si può riparare, spesso in modo molto semplice e divertente. É questa la politica dei Restart Party.

La parola stessa party mette in evidenza la natura di questi eventi che si svolgono come delle piccole “feste della riparazione”: chiunque può partecipare portando con sé i propri oggetti rotti e trovando dei tutor pronti a mettere a disposizione attrezzi e buona volontà per trovare il guasto e tentare di ripararlo.

Alla fine, se la riparazione va a buon fine, l’oggetto viene pesato per stimare la quantità di rifiuti salvati preventivamente dalla discarica.

 

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A tentare di riparare gli oggetti sono gli stessi proprietari che li hanno portati e che il ruolo dei tutor è di supporto ad individuare il guasto e capire come intervenire, oltre ad assicurarsi che il tutto si svolga in sicurezza.

Lo spirito del Restart Party è infatti proprio quello stimolare nelle persone la consapevolezza che molti oggetti danneggiati possono essere comunque riparati in casa con semplicità ed ottimi risultati. Va da sé che questo meccanismo non si pone in concorrenza con chi fa riparazioni per professione ma anzi incentiva il mercato di pezzi di ricambio e materiale utile allo scopo.

I Restart Party non sono fatti solo dai tutor ma un ruolo altrettanto importante è ricoperto da chi cura l’accoglienza: un momento utile a conoscersi, spiegare la filosofia di ciò che fanno e, perché no, socializzare.

RESTARTERS FIRENZE

Il Restart Party è un format nato a Londra nel 2012 da un’idea di Ugo Vallauri, italiano emigrato in UK, e che presto si è diffuso a livello globale dando vita anche ad un’organizzazione denominata The Restart Project che supporta i Restart Party di tutto il mondo.

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Filippo Micheletti è stato il primo a portarlo in Italia. “A fine 2013 su un giornale mi è capitato di leggere della nascita del Restart Project e insieme ad altri 4 amici abbiamo deciso di provare ad organizzare un Restart Party a Firenze. L’evento zero è stato a Marzo 2014 presso la sala parrocchiale di Ricorboli: eravamo 3 tutor e 2 all’accoglienza ed in 3 ore seguimmo una ventina di riparazioni salvando dalla discarica altrettanti kg di potenziali rifiuti. Da allora abbiamo organizzato ormai più di 40 Restart Party un po’ ovunque a Firenze e dintorni, più o meno con cadenza mensile; col tempo molte persone si sono interessate all’iniziativa chiedendo di aderirvi in modo più continuativo, così a Marzo del 2016 abbiamo deciso di fondare un’associazione dedicata, Restarters Firenze, che oggi conta quasi 40 soci”, ci spiega Filippo.

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Ovviamente i Restart Party sono anche eventi completamente gratuiti, ma chi vuole può lasciare una donazione che serve ad autofinanziare le spese di organizzazione, oltre all’immancabile merenda presente ad ogni evento che rende quest’occasione anche un ottimo momento di socializzazione. I party sono aperti a tutti, chi partecipa non deve avere caratteristiche particolari di nessun tipo, si richiede solo la voglia di provare a riparare qualcosa.

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