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Renho Murata, la leader giapponese che vuole investire sul futuro aiutando le donne

L’anno scorso ha conquistato la direzione del maggior partito di centro sinistra ed è il volto nuovo della politica nipponica. Personaggio di rottura, nella sua vita ha combattuto molte battaglie e ha deciso di incentrare tutto il suo programma sulle future generazioni

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RENHO MURATA –

Renho Murata, la nuova leader del Partito democratico nipponico, è l’incarnazione di una rivoluzione gentile. Donna in un sistema politico tra i più maschilisti al mondo (le parlamentari sono meno del 15 per cento, una quota tra le più basse in assoluto tra i paesi occidentali), ma anche modella e giornalista televisiva in una società molto formale, Renho Murata, un anno fa, è riuscita a conquistare la dirigenza di un partito storico. Il Pd nipponico non gode ancora di troppi consensi (si aggira intorno all8 per cento secondo gli ultimi sondaggi), ma potrebbe crescere grazie al carisma che tutti gli osservatori riconoscono al suo nuovo leader. E pensare che per arrivare dove è arrivata Renho ha dovuto sconfiggere anche un altro tabù: il nuovo capo del Pd, infatti, è una “hafu”, una “mezzosangue”, ovvero non è totalmente giapponese, essendo nata da padre taiwanese. Ragione per la quale ha ottenuto la cittadinanza solo all’età di 17 anni, e questo è un elemento che nella sua carriera politica le ha procurato non poche difficolta, essendo il Giappone un paese tradizionalmente poco aperto agli stranieri, anche in forza della sua essenza isolana.

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DONNA LEADER GIAPPONESE –

La popolarità dell’attuale premier Shinzo Abe è ancora alta, ma nonostante il suo mandato scada nel 2018, alcuni esperti ipotizzano che le elezioni potrebbero tenersi già quest’anno. Un anno particolare anche a causa dell’annuncio dell’Imperatore Akihito di voler abdicare. Ragioni che lasciano supporre che ci sia il margine per un cambiamento radicale. Per innescare questa rivoluzione Renho, che per le primarie ha deciso di fare campagna solo con il suo nome proprio, altra cosa inusuale per il formalismo nipponico, ha puntato tutto sul futuro. “La cosa più importante – ha dichiarato in una recente intervista – sono le prossime generazioni, quindi i bambini”, e per riuscire in questo obiettivo Murata si è detta convinta che sia indispensabile offrire un supporto completo alle donne.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Renho Murata

In Giappone come in molte metropoli in giro per il mondo, gli asili nido sono pieni e anche per questa ragione, secondo Renho, le donne sono costrette a scegliere tra il lavoro e la maternità. Per eliminare questa odiosa scelta, per il leader del Pd nipponico, è necessario creare nuove comunità che supportino sia le casalinghe che le lavoratrici. Ma non basta costruire nuovi asili nido: il primo passo, come si legge nel suo programma, è far diventare gli asili un luogo di lavoro più attrattivo per le tante eccellenze che esistono in Giappone, per esempio migliorando il trattamento economico degli operatori. Un programma per l’assistenza e l’educazione che si estende anche alle scuole materne che come gli asili dovrebbero diventare gratuite (al momento le scuole in Giappone sono molto costose). Misure da aggiungere al taglio delle tasse universitarie e all’aumento delle borse di studio.

RENHO MURATA PARTITO DEMOCRATICO GIAPPONE –

Un altro punto fondamentale nel programma di Renho è il pacifismo, un valore conquistato con i sacrifici della Seconda Guerra mondiale e messo a rischio negli ultimi tempi. Il premier Abe, infatti, vuole portare avanti una riforma della Costituzione che cambi tra le altre cose l’articolo 9. Questo articolo impedisce al Giappone la costituzione di un esercito regolare, anche se di fatto esiste già un’efficiente “forza di autodifesa”, con aerei da guerra e carri armati, a cui una legge recente ha consentito di schierarsi all’estero in situazioni di emergenza. La modifica consentirebbe lo sdoganamento definitivo di questa imposizione esclusivamente difensivista. Renho si è detta più volte contraria al provvedimento e, al momento, rappresenta una delle poche forze in grado di impedire al governo di raggiungere il 60 per cento dei voti necessari per far passare la proposta di modifica della Costituzione. Questa, però, è solo una delle battaglie che sta combattendo per conquistarsi la fiducia dei giapponesi. Secondo diversi osservatori Renho è stata scelta con l’obiettivo di rinnovare il partito ma, se non commetterà errori nel suo cammino, potrebbe riuscire a rinnovare il Paese.

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