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Rendetevi presentabili (quando uscite per correre)

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Michela Proietti
I l pantaloncino è troppo corto (se avete già passato i 40) e i leggings color neon sono un vintage più adatto a vostra figlia. «Looking respectable»: tradotto, rendetevi presentabili, anche se state uscendo per una corsa. Il consiglio arriva dal Wall Street Journal, deciso ad arginare la deriva sportiva americana, dove anche i divi sono sempre in tuta. Archiviata la parentesi anarchica di «un paio di scarpette e via», adesso il guardaroba sportivo ha le sue regole. A cominciare dal colore. «Dopo i 16 anni le uniche tonalità ammesse sono il nero, il navy, il grigio e il bordeaux», ammonisce il foglio americano. Il fuseaux di Jane Fonda, gli scaldamuscoli di Sidney Rome, la maglietta con le maniche mozzate alla Rocky Balboa: memorabilia da collezionisti, ma vietati in palestra e in qualsiasi percorso-vita. Leggerezza e sobrietà sono le parole chiave. «I primi tempi a Central Park mi chiedevo perché tutti corressero con una maglia e un paio di guanti senza morire assiderati. Poi ho scoperto i tessuti tecnici di Under Armour (www.underarmour.com)», dice Luca Brustenghi, organizzatore del Festival del Fitness (dal 2 al 5 giugno), che nel frattempo ha partecipato a 8 maratone di New York e percorso 50 mila km. Traspiranti e termici, sono i tessuti la novità. «Il cotone non si usa più, troppo pesante, lascia raffreddare addosso il sudore – dice Keli Roberts, una delle cinque insegnanti più famose al mondo -. In America ora impazza il marchio Lululemon (www.lululemon.com)». Tra i capi «maipiusenza» ci sono i fuseaux in merinos, perfetti per il look a cipolla, sfoggiato da Madonna nella sua nuova palestra «Hard Candy». «Oggi ci si veste a strati – spiega l’ istruttrice Laura Carli – : sotto la maglietta ci sono il top e il reggiseno tecnico. Anche gli uomini, insieme ai pantaloncini, indossano fuseaux. L’ alternativa è la tuta con l’ elastico alla caviglia, tipo pigiamino». Tra il vintage sopravvivono la fascetta da polso per asciugare il sudore e le scarpe Reebok Freestyle. Mentre la vecchia sacca va in soffitta. «Contro il mal di schiena ora si usa il trolley». Michela Proietti RIPRODUZIONE RISERVATA **** Traspirante **** **** No Colori sgargianti Promossi per i teenager, vietati per i più grandi: la gamma dei colori può spaziare tra il nero, navy, grigio e bordeaux. Bocciate anche le righe e le tonalità fluo dell’ abbigliamento da palestra anni Ottanta Body e scaldamuscoli Dopo i 40 anni sono sconsigliati gli hot pants per la corsa. Anche gli accessori vanno limitati: no a scaldamuscoli, body indossati sopra ai leggings e costume al posto della biancheria intima. Ammessa la fascetta al polso per asciugare il sudore Sacca da palestra Al posto del vecchio borsone gli istruttori consigliano sacche con le rotelline o addirittura il trolley da viaggio: così si evitano problemi alla schiena **** Sì Tessuti tecnici Sconsigliato il cotone: troppo pesante, lascia raffreddare il sudore addosso. Da privilegiare i capi in elastan, poliestere e nylon, che regolano la temperatura e l’ umidità Scarpe leggere L’ accessorio più importante per correre: il requisito fondamentale è la leggerezza. Adidas propone le Adizero F50 Runner con sistema ammortizzante utilizzato per proteggere l’ avampiede A strati Sotto i pantaloni della tuta è preferibile indossare fuseaux in nylon o lana merinos. Il reggiseno va scelto tra quelli proposti nei negozi di articoli sportivi. I pantaloni della tuta non devono essere troppo larghi, per evitare di intralciare i movimenti
Proietti Michela