Trentino Alto Adige: la regione meno sprecona d’Italia

Dati record su tutti i fronti: il 91 per cento dei cittadini non sprecano energia, l’87 per cento non sprecano acqua. La raccolta differenziata è all’83 per cento e solo il 5 per cento della popolazione si permette di gettare carte a terra.

REGIONI ITALIANE PIÚ VIRTUOSE –

C’è una regione in Italia ormai molto avanti sulla strada del Non sprecare, una regione che in qualche modo rappresenta un modello negli stili di vita, nei nuovi consumi, e perfino nel cambiamento del paradigma del modello di sviluppo: il Trentino Alto Adige. Non a caso qui si concentrano i migliori interventi pubblici in materia di sostenibilità, dalle piste ciclabili agli incentivi per le case a consumi zero, e il più alto senso civico della popolazione. Un mix che ha portato la regione a livelli eccellenti  di risparmi, superiori anche a quelli dei paesi più evoluti del Nord Europa.

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RISPARMIO ENERGETICO TRENTINO ALTO ADIGE –

Partiamo dai consumi domestici. Il 91,5 per cento dei cittadini del Trentino Alto Adige non sprecano energia elettrica, attraverso l’uso corretto di tutti gli strumenti elettrici ed elettronici. E l’87 per cento non spreca acqua, anche  perché si stanno moltiplicando le nuove costruzioni che prevedono il recupero dell’acqua piovana.

ACQUISTI A KM ZERO TRENTINO AL TO ADIGE –

Quanto ai consumi, nella regione sta funzionando l’alleanza tra la grande e la piccola distribuzione ed i produttori locali. Non esiste più il conflitto, per esempio, tra i mercatini locali ed i supermercati, ma l’intera filiera alimentare risulta integrata nel segno di un vero politeismo dei consumi. E una migliore offerta incide anche sui prezzi che si stanno abbassando. Così il 68 per cento dei cittadini consuma prodotti locali, e li acquista ovunque: dal mercato a chilometro zero fino al grande centro commerciale.

RACCOLTA DIFFERENZIATA TRENTINO ALTO ADIGE –

Sulla pulizia e sul funzionamento della catena di smaltimento, infine, il Trentino Alto Adige presenta risultati davvero incredibili. La differenziata, per quasi tutti i materiali, è attorno all’83 per cento, e anche grazie a questi dati è molto diffuso il sistema di raccolta dell’immondizia “porta a porta”, quello più gradito alla popolazione. La partecipazione dei cittadini è corale, come dimostra il fatto che il 95 per cento cittadini non getta carte, e tantomeno mozziconi di sigarette, a terra. Ad averli in altre regioni, e in altre città come Roma, Milano e Napoli, dati del genere, l’Italia sarebbe già diventata un paese diverso. E sicuramente migliore.

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