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Referendum, c’é il quorum. Berlusconi: Addio al nucleare

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ROMA
Il quorum dovrebbe essere stato raggiunto per tutti e 4 i quesiti referendari. Alle 15 è iniziato il conto alla rovescia per i risultati dei referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Il primo dato ufficiale non lascerebbe dubbi: va attestandosi oltre il 55% l’affluenza alle urne, quando sono arrivati al Viminale i dati del 10% dei comuni italiani. Lo si rileva dal sito del Ministero dell’Interno. Per i 4 quesiti, erano oltre 47 milioni gli italiani chiamati a votare. Oltre 3 milioni gli elettori all’estero. Secondo l’instant poll realizzato da EMG per La7 i votanti sarebbero tra il54,5 e il 59,5%.

 Il quorum «pare sia stato raggiunto», fanno sapere i sostenitori del sì ai quesiti sull’acqua, che già festeggiano. «Siamo verso il 60%», fa eco, con una nota, Gianfranco Mascia, del comitato promotore del quesito sul legittimo impedimento. E il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha confermato queste speranze già in mattinata con una frase che ha sollevato un vespaio di polemiche.

A urne ancora aperte Maroni ha rivelato che la proiezione degli esperti del Viminale rispetto al dato di ieri sera (alle 22 aveva votato il 41% degli italiani) «fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all’estero». Previsione che è sembrata confermata anche dal premier Silvio Berlusconi: «A seguito di una decisione che il popolo italiano sta prendendo in queste ore, dovremo dire addio al nucleare». Parole giudicate quantomeno intempestive dall’opposizione. «È incredibile e inopportuno – ha detto il coordinatore della segreteria del Pd, Maurizio Migliavacca – che il ministro dell’Interno abbia parlato di proiezioni sul risultato del referendum ad urne ancora aperte».

Anche Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, ha ribadito che «in queste ultime ore di voto, in cui si gioca il raggiungimento del quorum, è gravissimo, intollerabile ed inaccettabile che Berlusconi interrompa il silenzio elettorale». Il "verdetto" sul quorum, comunque, arriverà dal Viminale nel primo pomeriggio. Giovedì prossimo, poi, è convocato l’ufficio centrale per i referendum della Cassazione a cui spetta la proclamazione ufficiale del risultato: consultazione valida o non valida, vittoria dei sì o dei no. Perché ciascun referendum sia valido, dovrà essere stata ritirata la relativa scheda da almeno la metà più uno degli aventi diritto